Università e Ogs: al via il master di secondo livello in “Sustainable blue growth”

Un nuovo percorso  di alta formazione sulla “crescita blu”

Inizierà ufficialmente lunedì 5 marzo 2018 alle ore 14, con una breve cerimonia di apertura nella Sala Bachlet dell’Ateneo di Trieste (Piazzale Europa 1, Edificio Centrale A, Ala Sinistra, Primo Piano), il primo modulo in aula della prima edizione del master di secondo livello in “Sustainable blue growth”, organizzato congiuntamente dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale-OGS e dall'Università degli Studi di Trieste, grazie al sostegno del MIUR, per sostenere la creazione di percorsi stabili e attraenti nell’ambito della cosiddetta “economia blu”, attraverso il miglioramento ed il rafforzamento delle competenze professionali nei vari ambiti che connette. 22 i partecipanti, originari dei Paesi del Mediterraneo e dell’Italia, che, dopo il Kick Off Day “digitale” dello scorso 9 gennaio e il modulo di e-learning di 20 ore sulla piattaforma tecnologica appositamente messa a disposizione del progetto, saranno impegnati nei corsi nelle sale dell’Ateneo fino al 16 marzo.

Al termine della cerimonia di apertura, alle ore 15.30, Maria Cristina Pedicchio, Presidente dell’OGS, Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, e i coordinatori del percorso saranno a disposizione della stampa.

L’Advanced Master in “Sustainable blue growth”, percorso di alta formazione in lingua inglese, articolato nell’arco di un anno, arricchisce l’offerta formativa nel campo marino e marittimo che si stanno rivelando sempre più cruciali per la produzione di valore e di occupazione. La “blue Growth”, infatti, coinvolge tanti settori, dalle biotecnologie alle energie rinnovabili, dal turismo marittimo e costiero alla costruzione e riparazione di imbarcazioni, dalla logistica all'acquacultura e pesca, dall'utilizzo dei minerali alle estrazioni off-shore, … Per questo motivo OGS e l’Ateneo triestino hanno inteso mettere a sistema le competenze multidisciplinari delle due realtà, da sempre eccellenze riconosciute, avviando un percorso che spazia tra le scienze fisiche e naturali e quelle umane e sociali.

Il master, rivolto ai giovani dei Paesi della regione Mediterranea, ha ricevuto in questi mesi 89 candidature, tra le quali sono stati poi selezionati i 22 partecipanti, 7 uomini e 15 donne. 15 gli studenti stranieri, provenienti da Algeria, Libia, Marocco, Romania, Tunisia per quanto riguarda il Mediterraneo più prossimo, oltre che da Iran e Palestina, e 7 gli italiani. Le partecipazioni straniere sono state possibili anche grazie a una serie di borse di studio, che OGS e l’Università hanno ottenuto per i partecipanti, grazie ai contributi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Fondazione Casali, della Fondazione BENEFICENTIA Stiftung e della CEI – Central European Initiative. Variegati i profili degli iscritti: biologi marini, ingegneri ambientali, soggetti attivi nei trasporti marittimi, ma anche nello sviluppo di progetti strategici di policy territoriale. Si segnalano inoltre due ufficiali dell’Istituto Idrografico della Marina Militare di Genova. 

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