Boramata, quattro giorni di festa dedicati al vento triestino

Una grande festa all’aria aperta, nel centro della città, tra piazza Ponterosso e piazza Unità. Dal 31 maggio al 3 giugno tornano in scena le follie di vento nella città della bora. Ritorna BoraMata, la festa della bora, una manifestazione che di anno in anno vuole portare un momento di leggerezza in pieno centro città, mettendo insieme memoria e creatività, per celebrare la cosa più triestina che c’è, durante il ponte della Festa della Repubblica.
Una nuova edizione, nata dalla collaborazione tra l’Associazione Museo della Bora e Prandicom, per celebrare un patrimonio unico della nostra città che merita a pieno titolo un “museo del vento”. È il museo più piccolo e curioso della città e, dopo 14 anni di attività, una visibilità mediatica davvero straordinaria e un pubblico crescente, oggi chiede più spazio, insomma cerca casa...
I triestini potranno conoscere meglio il fenomeno che li rende “unici al mondo”, mentre i visitatori della città potranno scoprire la ricchezza di questo elemento che rappresenta l’anima di Trieste e un punto di vista diverso per conoscerla.

La festa ritorna in piazza Ponterosso, il cuore dell’anima multiculturale di Trieste. Ma anche uno dei luoghi della bora per antonomasia: basti pensare che l’angolo tra via Roma e via Genova era tra i più fotografati, immortalato nelle centinaia di memorabili foto in bianco e nero del passato.
Secondo gli ideatori Rino Lombardi, del Museo della Bora, e Federico Prandi, partner organizzativo con la sua Prandicom, BoraMata punta a diventare un classico tra gli eventi cittadini. Anno dopo anno, qualcosa cambia, qualcosa resta, per celebrare la madre di tutti i refoli, in una stagione che non è proprio la sua, quando è più facile incontrare un borin che una Bora vera.

I sostenitori di BoraMata

Anche quest’anno l’organizzazione può contare su alcuni preziosi sostenitori, sia pubblici, su tutti il Comune di Trieste e Promoturismo Fvg, sia privati.
È la condivisione dei valori legati al rispetto dell’ambiente che n dall’inizio lega BoraMata ad AcegasApsAmga. Una collaborazione che quest’anno si sviluppa attorno al concept del nuovo depuratore di Servola, “Il depuratore che parla con il mare”: lo si potrà scoprire attraverso un viaggio virtuale nello stand appositamente allestito in piazza Ponterosso e sfogliando il libro fotogra co che le aziende appaltatrici hanno dedicato al nuovo impianto. Il libro sarà presentato in esclusiva giovedì 31 maggio all’apertura della manifestazione.
Al partner storico di BoraMata, AcegasApsAmga, da quest’anno si affianca QuiConviene che, oltre a sposare la manifestazione, in particolare abbina il proprio brand al contest fotogra co organizzato con il quotidiano Il Piccolo, media partner della manifestazione: saranno esposte piu di 60 immagini inviate dai lettori lo scorso inverno; i primi classi cati nelle categorie “La città del vento”, “La gente del vento” saranno premiate sabato 2 giugno alle 18.00. Sarà premiato anche il più bel video sulla Bora realizzato dai lettori de “Il Piccolo”.

Giovedì e venerdì ritorneranno le girandole in piazza Unità! Quest’anno con nuovi colori! Centinaia di girandole per un colpo d’occhio unico sulla più grande piazza aperta sul mare. E sulla Bora! È il paesaggio più caratteristico dell’evento, fotografato da centinaia di triestini e turisti durante le precedenti edizioni e sicuramente il rito si rinnoverà anche quest’anno.
Sabato le girandole si sposteranno in un luogo della città a sorpresa.
Per la condivisione sui canali social di queste e di tutte le altre foto scattate a BoraMata è stato ideato l’hashtag #boramata. Domenica pomeriggio le girandole verranno assegnate all’asta: il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin per la ristrutturazione di Casa Valussi.

Tra gli appuntamenti clou dell’edizione 2018, l’incontro con lo scrittore inglese Nick Hunt, autore di “Where wild winds are”, che parla di quattro venti europei, tra i quali anche la Bora.
Il volume è uscito a settembre 2017 in Gran Bretagna, dove è stato molto apprezzato dalla critica e dal pubblico ed esce ora nell’edizione italiana con il titolo “Dove sof ano i venti selvaggi” per i tipi delle edizioni Neri Pozza.
L’autore converserà con Riccardo Cepach, responsabile del Museo Svevo e Joyce.

Sabato 2 alle 19 sarà presentato il primo numero della rivista Walden tutto dedicato al vento.
Walden è un magazine dedicato ai temi dell’ecologia, della sostenibilità dello sviluppo, del pensiero ambientale. Il vento è visto con gli occhi di lo affronta come s da ambientale estrema. Di chi lo studia. Di chi lo usa come fonte per produrre energia. Di chi lo utilizza per sospingere la propria barca. Di chi, ancora, lo “vive” con un paio d’ali, siano esse di deltaplano o di aliante. Le tante facce di un fenomeno affascinante. Senza dimenticare la Bora e il suo Museo! Sarà presente il direttore Antonio Portanova che dialogherà con il poeta viandante Luigi Nacci.
Vedi sito
http://www.waldenmagazine.com/it/home-ita/

In programma venerdì 1 la presentazione di libri molto triestini come “A la riversa” di Alessandro Ambrosi e “Mirela” di Micol Brusaferro.
Mentre Edda Vidiz racconterà in prima persona la nascita della sua leggenda di Madonna Bora.
Nel Salottino di BoraMata, sono in programma una serie di appuntamenti e chiacchierate al vento, presentazioni di libri e incontri a sorpresa per esplorare le tante facce della bora.
Tanti appuntamenti in programma, dalle Boramatite, quest’anno con il fumettista Walter Chendi e l’illustratrice Dunja Jogan, no ai Trieste Sketchers che disegneranno dal vivo nei luoghi di BoraMata.
Un momento speciale sarà dedicato anche all’Associazione di cultura grafica Typos che esporrà 4 originali interpretazioni grafiche della bora.
Sabato pomeriggio, spazio alle idee al vento, a cominciare dal Borameter ideato da Paolo Ferluga.
Più tardi sarà la volta dell’omaggio alla Bora nell’arte di Miela Reina e Bruno Chersicla, due indimenticabili artisti triestini, a cura della studiosa Paola Bonifacio.

Il Piccolo Museo della Bora propone curiosità, immagini, suoni, refoli, in uno spazio chiamato “Tutto fa bora”, dove sarà possibile ammirare anche le suggestive riprese di bora realizzate dall’operatore Paolo Forti.
Grazie alla collaborazione con il quotidiano “Il Piccolo”, dopo la mostra “La Bora in cronaca” dell’edizione 2017 con le immagini del fotografo Andrea Lasorte, sarà la volta delle foto che hanno partecipato al contest fotografico del quotidiano triestino scattate durante lo scorso inverno. Immagini curiose e suggestive di vento, in una mostra all’aria aperta! Più aria di così! Questa esposizione circonderà l’area salottino che sarà allestita in Piazza Ponterosso per ospitare gli incontri speciali.

Tra "gli uomini del vento" di quest'edizione il musicista del vento Omero Vanin, propone un originale salotto ispirato al Divano occidentale-orientale di Goethe. Venerdì alle 16.30 e sabato alle 15.30 l’artista proporrà anche laboratori per grandi e piccoli per creare auti “strumenti musicali a vento”.
Fa parte di una nuova generazione di aquilonisti invece Filippo Gallina, il quale progetta e realizza aquiloni di tutti i tipi, ma si è specializzato negli aquiloni gon abili: prende spunto dai pupazzi e dai personaggi più simpatici che trova e li ingrandisce, partendo da cartamodelli fatti a mano. La sua opera più recente è una tartaruga gigante. Chissà se riuscirà a volare? http://www. lovola.com/chi-siamo-2/

Boramata offre anche diversi appuntamenti serali.
Giovedì 31 maggio: Crampi Elisi in trio con Flavio Furian ed Elisa Bombacigno per ritrovare le divertenti rivisitazioni di brani di successo realizzate da Massimiliano Cernecca, in arte Maxino, che spopolano sul web nelle giornate di bora e non solo: da “Che zimon” a “Mary Poppich”.
Venerdì 1 giugno: “Nata in una giornata di bora chiara”. Una favola dedicata alla Fondazione Luchetta Ota D’angelo Hrovatin, di e con Nicolò Giraldi ed Enrico Cortellino “Cortex”. Sarà anche l’occasione per ascoltare la versione di “140 all’ora” canzone di Ivan Graziani di qualche tempo fa, rielaborata di recente dal cantante triestino.
Sabato 2 giugno: 1953: Una raf ca di gol: quando la bora e la Triestina scon ssero la Juventus. Una serata rossoalabardata in collaborazione con il Comitato “Unione” per i 100 anni della Triestina. Introduzione artistica di Sara Alzetta, Interventi a sorpresa, memorie e attualità, moderati dal giornalista Sebastiano Franco.

Venerdì 1° giugno mattinata speciale dedicata alla scuola Rodari, che per tutto l’anno scolastico ha intrapreso un ricco e impegnativo percorso dedicato al clima e ai cambiamenti climatici. I bambini festeggeranno giocando con il Cruciverba gigante ispirato dalla bora e ideato da Giorgio Dendi; si sposteranno poi in piazza Unità per ammirare gli aquiloni giganti e le altre fantasiose e leggere creazioni di Filippo Gallina/Filovola.

Sabato pomeriggio “Idee al vento”: i triestini saranno invitati a presentare e proporre liberamente le loro idee sulla bora. Idee nuove o idee già realizzate. Invenzioni, installazioni, escamotage... via libera alla creatività. Per partecipare, è necessario registrarsi all’indirizzo e-mail: museobora@iol.it o contattando in anticipo gli organizzatori.

Gran finale museale!

Domenica 3 giugno in tutta Italia sarà di scena la seconda giornata nazionale dei piccoli musei. A Trieste la festa si svolgerà in contemporanea con BoraMata. Così nei Piccoli Musei triestini della rete dell’APM-Associazione Nazionale Piccoli Musi sarà possibile trovare molta Bora, in particolare allo Speleovivarium (vedi comunicato allegato) con un programma ricco e coinvolgente.
La festa coinvolgerà anche il Museo Casa di Osiride Brovedani e il Museo del Lavatoio a San Giacomo. Il Piccolo Museo della Bora festeggerà in trasferta in piazza Ponterosso.

Gran finale solidale!

Domenica pomeriggio, alle 17, asta benefica per la vendita delle girandole. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Luchetta Ota d’Angelo Hrovatin per la ristrutturazione della casa di Via Valussi.

Gran finale musicale!

Con la Banda Refolo, che eseguirà i brani ventosi del proprio repertorio. Gli organizzatori sono contenti di essere finalmente riusciti ad averla tra gli ospiti!
Un eolico ringraziamento va in particolare al violinista Andrea Monterosso che accompagnerà con degli stacchi musicali i vari momenti e agli altri partner storici come STS Vigilanza, a Cooperativa Sole, NCA Web, Tecnomusic che per passione da anni.

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