"Bollicine sul Carso": 35 produttori per la seconda edizione (FOTO)

Lunedi 30 Maggio evento dedicato a ristoratori e appassionati a Sistiana

Nell'universo dei vini le bollicine sono una galassia a se stante. Gli spumanti si dividono in due categorie, quelli naturali e quelli artificiali. I secondi lasciamoli in regalo ai vincitori del tiro assegno nei Luna Park, sono prodotti di bassissima qualità dove l'anidride carbonica viene semplicemente addizionata. I primi, i naturali, si dividono a loro volta. Ci sono quelli dove la rifermentazione cioè il formarsi delle bollicine, la presa di spuma, avviene in un grande contenitore (met. charmat) e quelli dove avviene direttamente nella bottiglia (met. champenoise o classico).

Solo chi come me ama le bollicine (quelle naturali ovviamente) può capire la gioia che si prova nel fare pochi chilometri e trovarsi davanti 35 aziende che producono spumanti di qualità, ci si sente come un bambino sul Blue Tornado.

Lunedì 30 Maggio, seconda edizione di Bollicine sul Carso. L'evento inizia alle 11 con un convegno moderato da Roberto Filipaz, Gianni Menotti e Stelio Smotlak, sul metodo classico: la scelta del cultivar.

Siamo nel centro di promozione territoriale di Sistiana in un edificio che dall'alto domina tutta la baia. Mi accredito, bicchiere, busta e programma.

Non so da dove iniziare, nel dubbio seguo l'ordine.

35 bollicine saranno forse un problema?!

Primo assaggio, Bole spumante met.charmat di vitoska, glera e malvasia. I magnifici tre bianchi del nostro Carso.

Continuo con Castelvecchio e Bajta due terrano diversi ma entrambi di livello.

Poi un prosecco Doc Treviso, Casa Belfi dal gusto antico, biodinamico, ti piace o non ti piace, a me piace!
La Franciacorta di Casa Caterina, l'oltrepò pavese con Castello di Stefanago e poi i Colli Orientali con Rodaro, Trieste con Sancin, Valdobbiadene con l'equilibratissimo prosecco brut di Varaschin.
Pausa. Ci vuole!
Un pò di gustoso formaggio della Fattoria Vidali di Basovizza e qualche assaggio presentato dai quattro affermati chef (Pavel, Tirel, Varisco e Savini).

Mentre prendo fiato, ancora uno sguardo alle preziose e uniche borse in pelle presentate per l'occasione, realizzate a mano dal talentuoso triestino di "Borsa Trieste" pelletteria artigianale (il modello maximilian dedicato al grande architetto Max Fabiani è meraviglioso!).

Si ricomincia.

Ora tocca alla Slovenia: Carga 1767 mi conquista con Donna Regina Rosè 2010 (merlot cabernet), Istenic con la freschezza del Prestige Extra Brut, Kobal con il morbidissimo Teranova Penina, Sanabor con la sua malvasia e Clai con l'extrabrut.
Per finire una scoperta interessantissima: la croata Kraljca spumantizzata da Puhelek Purek, buonissima e con un etichetta molto accattivante.

Degustazioni tutte di alto livello, ottima scelta delle aziende, grande cordialità ed entusiasmo dei produttori nel raccontare la loro esperienza nel fare bollicine.
Tanti metodi charmat e tanti metodo classico ben assortiti con anche l'intruso (perchè non spumante) la solare bonarda dell'oltrepò pavese di Bacco dei Quaroni leggermente frizzante e godibilissima!
Tante e apprezzate le bollicine dei nostri vicini sloveni quasi tutte alla ricerca di un gusto rotondo, molto equilibrato.
Un grazie sentito agli organizzatori.

Ahimè è ora di andare ma prima esco qualche minuto nella splendida terrazza che dall'alto delle falesie quasi si tuffa nel golfo.
Un ultimo sorso, un ultimo brindisi al cielo bigio che regala colori superbi, ancora il profumo del mare.

Il vino è emozione.
DOCET G. Lescovelli

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