"Dai graffiti alle emoji" aperta la mostra in sala Veruda

  • Dove
    Sala Veruda di Palazzo Costanzi
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 13/01/2019 al 10/02/2019
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

“Comunica: dai Graffiti agli Emoji”, questo il titolo della mostra collettiva internazionale che si apre al pubblico domani, domenica 13 gennaio, alla Sala comunale “Umberto Veruda” di Palazzo Costanzi, in piazza Piccola 2, dove resterà visitabile fino a domenica 10 febbraio. L'esposizione è stata allestita dall’Associazione culturale “6idea”, in collaborazione con il Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura e con il Garante regionale dei Diritti della persona. 

La comunicazione

Tema centrale della mostra è la “comunicazione” in tutte le sue forme e la sua evoluzione, con particolare riferimento ai cambiamenti avvenuti nel ‘900, con l’invenzione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione (telegrafo, telefono, internet ecc.). La comunicazione fin dalla preistoria ha condizionato la vita umana. Ma mai come in questa epoca – spiegano gli organizzatori - gli uomini sono stati immersi nelle immagini e nelle notizie che, grazie alle piattaforme multimediali, circolano alimentate da ciascuno di noi. Le idee, le opinioni, le immagini, rimbalzano come palline impazzite su Facebook, su WhatsApp, in un tweet, su Instagram.

Tutti protagonisti

Comunicare cosa mangiamo, dove andiamo, cosa vediamo, cosa pensiamo, cosa sappiamo, è diventato quasi più importante del gustare il cibo che mangiamo, del viaggio che stiamo facendo, del guardare un paesaggio, del nostro riflettere e del nostro pensare. Tutti vogliamo diventare protagonisti nel villaggio globale dei media in cui comunicare è indispensabile per esistere. Si è creato con le nuove tecnologie dell’informazione un mondo virtuale - il mondo della Rete - , parallelo e interagente con quello reale, in cui i contenuti, le forme di espressione e le forme di relazione sono cambiati radicalmente. 

Gli artisti

Partecipa alla collettiva un gruppo di 26 artisti italiani e stranieri, di diverse età ed estrazioni, che usando i più diversi linguaggi espressivi (pannelli, installazioni, filmati, fotografia) hanno fatto proprie le suggestioni del tema, interpretandolo con sensibilità e fantasia: Gabriello Anselmi, Francesco Azzini, Helmut Blazej, Luciana Costa, Bruna Daus, Elisabetta De Minicis, Fulvia Dionis, Katia Gori, Laila Grison, Danilo Jereb, Estella Levi, Loretta Marsilli, Vivijana Kljun, Monica Kirchmayr, Antonella Oliana, Antonella Ongaro, Ester Pacor, Rosanna Palombit, Daniele Pieve, Rupert Reberning, Nande Rupnik, Giorgio Schumann, Kiki Skipi (Chiara Pulselli), Marinella Terbon, Rossella Titz, Paola Urso.

La mostra

La mostra sarà visitabile, come detto, fino al 10 febbraio, tutti i giorni con orario 10-13 e 17-20. Inoltre – hanno segnalato gli organizzatori – una mostra correlata, di tema analogo, su “Dalla lettera alla e-mail”, sarà inaugurata mercoledì 23 gennaio, alle ore 11, al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa, al Palazzo delle Poste, in piazza Vittorio Veneto.

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