Cina e Europa più vicine con la nuova "Via della Seta"

A Trieste giovedì 19 maggio un'importante conferenza internazionale porta il focus su piani di investimento cinesi volti a realizzare nuove infrastrutture logistiche. Crescita economica e opportunità anche per imprese locali

Fare il punto sul piano di investimenti cinese Belt and Road Initiative (“Nuova Via della Seta”), recentemente lanciato per rafforzare le infrastrutture logistiche per il trasporto di merci e servizi dalla Cina all’Europa, che prevede oltre a realizzazioni stradali, ferroviarie e portuali, anche condotte per il trasporto di gas e petrolio, per un ammontare di circa 1 trilione di dollari, e approfondire le opportunità di crescita e di accesso ai finanziamenti per le imprese nell'area dell'Europa sud-orientale.area dell'Europa sud-orientale.

Questi gli obiettivi principali della conferenza internazionale Support Local Enterprises and SMEs along China’s Belt and Road Initiative in South Eastern Europe, organizzata dall'Iniziativa Centro Europea (Ince) e dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Bers) con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste, con il contributo della Fondazione CRTrieste, e che vede come main sponsor Intesa Sanpaolo e come sponsor Rizzani De Eccher, in programma giovedì 19 maggio al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Una giornata di confronto tra rappresentanti del Governo italiano e dei Governi dei paesi dei Balcani Occidentali, esponenti ed esperti delle istituzioni europee, della Bers, della Banca Europea per gli Investimenti, (Bei) della Banca Mondiale, di istituzioni finanziarie cinesi e del settore privato.

La conferenza, che si propone di essere il primo di una serie di appuntamenti annuali, ha dunque lo scopo di sviluppare una piattaforma di raccordo tra i principali stakeholder pubblici e privati nell’Europa sud-orientale approfondire i temi collegati sia al commercio cinese che agli investimenti nella regione, al fine di identificare le aree prioritarie, come l’integrazione regionale e la rimozione delle potenziali barriere commerciali.

«La conferenza del 19 maggio rappresenta una tappa fondamentale tesa a sviluppare una piattaforma di raccordo tra i principali stakeholder pubblici e privati per approfondire le opportunità di investimento nei suoi Paesi membri, nel quadro della collaborazione Ince-Bers, anche grazie al fondo messo a disposizione dal Governo Italiano». Lo ha affermato l'ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri, Segretario Generale dell'Iniziativa Centro Europea. 

«L'appuntamento, inoltre, sarà un punto cardine del dialogo politico che l'Ince da oltre 25 anni porta avanti e consentirà di ribadire il ruolo di pioniere nella cooperazione regionale svolto in particolare in quest'area dell'Europa. La mission dell'Ince, infatti - conclude l' ambasciatore Caracciolo - è quella di contribuire all'integrazione europea e di avvicinare, seppur a geometria variabile, a una sempre maggiore collaborazione tra tutti gli stati membri, soprattutto di quelli non ancora membri dell'Unione Europea».

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