"Trieste ghe canto soto", l'ultimo album di Lorenzo Fragiacomo

Cupe favole fantastiche, maniaci ossessivi, omicidi compiuti a cuor leggero: l'artista triestino racconta la Trieste noir in sei "murder ballads"

Dopo "Trieste, ghe canto sora", arriva il nuovo album di Lorenzo Fragiacomo "Trieste, ghe canto soto". Sei tracce, tutte in dialetto triestino, che sembrano pennellate noir che dipingono storie mai banali, quelle nascoste, dei vicoli ciechi; quelle che non si raccontano.

E più che storie, alcuni sono veri e propri ricordi dell'artista. Cupe favole fantastiche, maniaci ossessivi, racconti oscuri si intrecciano su una soundtrak suggestiva (exotica, ska, wave e anni '60) che scandiscono in maniera ottimale il tempo delle "murder ballads".

Qua e là spuntano le note di una fisarmonica che accentua la malinconia delle caratteristiche melodie del nostro cantautore. A fare il resto del lavoro è una tastiera Casio ctk 4200 con i suoi pattern standard, pilotati sapientemente con l'aggiunta di qualche ricamo dato da una Fender Jaguar e un Ampeg ReverbRocket a dimostrare che nel 2019 forse è importante avere storie da raccontare, piuttosto che ricercare nuovi stili.

E noi non possiamo che essere d'accordo. Ecco a voi "Trieste, ghe canto soto".

Illustrazioni di Guido "Zut" Pezzolato

Lorenzo Fragiacomo 2019 back cover Ghe canto soto-2

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Lorenzo Fragiacomo

Lorenzo Fragiacomo ha una lunga carriera musicale, iniziata negli anni ’80 con gli Spy Eye (precursori dello ska in Italia, incisero per la londinese Unicorn Records). I suoi lavori più recenti: "Miticaffè", "Destino Adriatico" "Kobal" e il live "Vidam Dalokat" mescolano atmosfere anni ‘70, John Barry, Ennio Morricone, Northern Soul, Burt Bacharach, Scott Walker, il pop più noir e psichedelico, le colonne sonore più esotiche, estetiche new wave. In equilibrio tra una big band come nessuno sa più metterne insieme, un combo chitarra-basso-batteria wave, e tropicalismi al cesello. A giugno 2018 vede la luce "Trieste, ghe canto sora" un lavoro inedito di canzoni "dialettali" composte con l'intento di creare una nuova colonna sonora per la città dove è nato e tutt'ora vive.

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