La natura vista attraverso gli occhi di un fotografo

Inaugura "Scambio di sguardi", la mostra fotografica al Centro didattico naturalistico di Basovizza, dedicata alla memoria di Alvaro Pittana: dal 4 febbraio al 29 marzo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

L’amore per la natura ha animato l’intera vita di Alvaro Pittana, triestino scomparso alla fine del 2015 a soli 63 anni. Una passione che l’ha portato a vivere l’ambiente naturale con l’atteggiamento del purista, che si addentra nel bosco spesso al crepuscolo e rigorosamente in solitaria. Un approccio, il suo, dettato dalle esigenze di tutelare la fauna selvatica e di interferire il meno possibile con la vita dell’ecosistema boschivo. Da sempre, il testimone di questo speciale rapporto è stato l’obiettivo della macchina fotografica, con il quale Pittana ha saputo catturare delle immagini dall’inestimabile valore naturalistico. Immagini che a partire dal prossimo 4 febbraio, fino a giovedì 29 marzo, saranno al centro della mostra “Scambio di sguardi”. L’esposizione, che verrà ospitata dal Centro didattico naturalistico di Basovizza, consegnerà ai visitatori una selezione delle fotografie che Pittana ha scattato alla composita fauna dell’amato Carso. Le immagini, selezionate dalla moglie Amanda Mattiussi e dal figlio Alan, fanno parte di un archivio ragguardevole che, in passato, ha arricchito anche le pagine di molte riviste nazionali di settore. Il lavoro di Pittana consentirà al visitatore della mostra di sedersi virtualmente al suo fianco, nel corso degli estenuanti appostamenti che gli hanno permesso di catturare degli scatti di rara bellezza, come nel caso del lupo che l’autore è riuscito a immortalare sul monte Taiano. Quella di Pittana, negli anni, si è rivelata una vera e propria attività di ricerca e di raccolta dati in ambito naturalistico. Le uscite in ambiente naturale, da conciliare con gli impegni familiari e con l’attività professionale nel campo dell’artigianato e dell’edilizia, hanno così assunto una dimensione scientifica, grazie a un approccio rispettoso, meticoloso e sistematico. Sono queste le premesse che hanno fatto da sfondo a un rapporto di amicizia saldo e duraturo, che ha visto protagonisti Pittana e l’ornitologo e naturalista Fabio Perco, il quale ha preso parte in prima persona all’allestimento della mostra, curando i testi che accompagneranno le immagini esposte.

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