“TemaRisk Fvg – Sai cosa rischi in terra e in mare?”: prevenzione del rischio sismico, idrogeologico e pianificazione territoriale

Il workshop è stato organizzato dall'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – Ogs nella cornice dalla Sala Maggiore della Camera di Commercio di Trieste

Una giornata intera in cui vari esperti (urbanisti, geologi, sismologi, ingegneri, architetti, dirigenti ambientali e Presidenti di Enti territoriali) si sono confrontati su prevenzione del rischio sismico, idrogeologico e pianificazione territoriale
Questo lo scopo del workshop “Pianificazione territoriale, prevenzione dei rischi naturali e strumenti per la tutela dell’ambiente”, organizzato oggi dall'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – Ogs nella cornice dalla Sala Maggiore della Camera di Commercio di Trieste, nell'ambito del progetto di divulgazione scientifica “TemaRisk Fvg – Sai cosa rischi in terra e in mare?”, ideato per diffondere le conoscenze più aggiornate sui temi legati ai rischi naturali, promuovere la cultura della prevenzione e la salvaguardia ambientale, realizzato in collaborazione con AssUrb – Associazione Nazionale degli Urbanisti e dei Pianificatori Territoriali e Ambientali, l’Albo dell'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trieste, l'Ordine dei Geologi del Friuli Venezia Giulia e l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste, e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Dopo l'introduzione da parte dei rappresentanti dei presidenti degli ordini professionali si è entrati nel vivo dei lavori, si sono alternati speaker con provenienze e profili professionali differenti.
Interessante la trasversalità dei temi trattati, tutti volti alla prevenzione come strumento della riduzione del rischio
In particolare, nella mattinata il focus è stato sul problema sismico di pianificazione territoriale, spaziando dai casi della ricostruzione post terremoto del Friuli del 1976 all'esperienza in corso in centro Italia 
Nel pomeriggio, invece, si è parlato di strumenti e tecniche per la tutela dell'ambiente, gestione delle grandi infrastrutture e necessità di contenere il consumo di suolo.
In particolare, Stefano Parolai, Direttore della Sezione CRS – Centro Ricerche Sismologiche di Ogs, ha parlato di città del futuro per capire come costruire città e quartieri riducendo il rischio sismico
Un centinaio i partecipanti, iscritti ai tre ordini professionali cui l'evento era rivolto: architetti, geologi, ingegneri, in un ampio intervallo anagrafico e di esperienza professionale 
Un esempio perfetto di collaborazione e tra Ogs, AssUrb e gli ordini professionali per facilitare il dialogo tra il mondo della scienza e delle professioni in un'ottica di mutidisciplinarietà 

«Negli ultimi anni la valutazione e la prevenzione dei rischi connessi ai fenomeni naturali sono uno degli obiettivi cardine della comunità scientifica e di chi è coinvolto attivamente nella amministrazione e gestione dell’ambiente e del territorio – afferma Maria Cristina Pedicchio, presidente di Ogs – Per poter contribuire in maniera efficiente ed efficace alla riduzione delle possibili conseguenze, è fondamentale avere un approccio ampio, multidisciplinare, e superare il lavorare separatamente ognuno nel suo stretto perimetro. La sfida oggi è trovare forme di sempre maggiore integrazione tra le conoscenze scientifiche di base sull’ambiente e il territorio con i loro elementi fisici e geologici, la ricerca e le attività di previsione, le azioni e le misure di prevenzione (pianificazione territoriale, strategie e tipologie degli interventi, predisposizione dei piani di emergenza), le attività da svolgersi in fase di emergenza (realizzazione dei piani di emergenza, predisposizione degli interventi strutturali e non strutturali) e le iniziative di costruzione, ricostruzione e adeguamento delle edificazioni esistenti, qualunque sia la loro tipologia».

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