Al Verdi trionfa la purezza dell'amore de "La Sonnambula" di Bellini

Successo per il secondo cast de "La Sonnambula" di Bellini al Teatro Verdi

Dopo il successo del debutto di venerdì 5 maggio, è andata in scena ieri, 6 maggio, al teatro Verdi, il capolavoro del belcanto "La Sonnambula di Bellini" . Sul palco, il secondo cast, che ha visto Giorgio Misseri nella parte di Elvino e Jeanette Vecchione in quella di Amina.

L'opera di Vincenzo Bellini è una storia semplice che racconta l'amore puro e contrastato tra Amina ed Elvino: lei, accusata di tradimento per un equivoco, viene condannata dal suo amante e dal villaggio. Fortunatamente l'amore trionfa e garantisce un lieto fine per i due promessi sposi. Un tema abbastanza comune nell'epoca di Bellini (1800) ma che ieri è riuscito a ricordare ai tempi moderni, la potenza e la speranza di una vita fatta di purezza e semplicità, guidata da quell'amore intenso che oggi sembra essere sparito ma capace di superare ogni ostacolo. Un concetto forte che ha avuto un' escalation soprattutto in " Ah perchè non posso odiarla", nel quale, grazie anche all'interpretazione di Misseri, percepiamo un amore così grande da augurare ad Amina un "unico voto": «Possa un altro, ah! possa amarti Qual t'amò quest'infelice! Altro voto, o traditrice, Non temer dal mio dolor».

Dal punto di vista scenografico- scene e costumi di Cristian Taraborelli-, il palco è stato letteralmente invaso da sedie e letti spropositati che hanno dato solo pesantezza ad un' opera capace di reggersi da sè senza eccessivi ritocchi. Interessanti invece i costumi che hanno voluto rimarcare la purezza di Elvina, perennemente vestita di bianco, in contrapposizione con Lisa, vestita di nero. Musicalmente l'opera è impeccabile, grazie alla bravura del direttore d'orchestra spagnolo Guillermo Garcia Calvo e l'orchestra del Verdi, che hanno saputo esprimere la vera poesia di quest'opera accompagnandola con grande maestria .

Ottima l'interpretazione di Olga Dyadiv nel ruolo di Lisa, che grazie alla sua vivacità ed alla sua voce, non è di certo passata in secondo piano. Florida la voce del baritono Filippo Polinelli nel ruolo di Conte Rodolfo.

I due protagonisti, salvo qualche incertezza di Misseri nel primo atto, sono riusciti a convincere ed entusiasmare il pubblico con ottima tecnica. Meravigliosa soprattutto l'interpretazione di Amina al termine dell'opera nella quale, dopo essersi risvegliata, esprime una gioia immensa nel trovare conforto tra le braccia di Alvino ormai consapevole dell'amore puro di lei. Ed è proprio qui il culmine della bellezza di uno dei tre grandi capolavori del compositore catanese, espressa specialmente in "Ah, non credea mirarti" della bella sonnambula. Sebbene il teatro contasse non molti spettatori, l'opera è stata apprezzata con lunghi applausi a scena aperta e un applauso finale a tutti gli artisti. L'opera replica al Verdi fino a sabato 13 maggio.

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