Teatro Verdi in gran fermento per la prima: "I Puritani" con la regia di Katia Ricciarelli

Grande trepidazione e fiato sospeso al teatro Verdi per "I Puritani" di Vincenzo Bellini, che inaugurerà la stagione lirica 2018-2019 venerdì 16 novembre alle 20.30, con repliche fino al 24 novembre. Un'apertura sulla quale aleggiano grandi aspettative, e non solo per la regia "Vip" di Katia Ricciarelli. Come ha spiegato il maestro Fabrizio Maria Carminati, che dirigerà l'orchestra: "I Puritani sono sempre un evento, è un'opera molto impegnativa e il cast dev'essere eccellente. Il nostro lo è, sono cantanti di grande forza, anche se per loro sarà una grande prova, che li mette in agitazione. Quest'opera, l'ultima di Bellini, è il sunto della sua vita, ma proiettato nel futuro, su cui il geniale autore, appena 34enne, ha avuto grandi visioni sul futuro. Si tratta di un regalo all'umanità, una stella cometa che ha tracciato un solco nella storia della musica, e chi l'ha seguito è stato bravo".

Carminati ha poi precisato che l'opera in origine era più lunga e articolata ma, sotto consiglio di Gioachino Rossini, è stata tagliata in più punti. Questa versione triestina si atterrà a quella "cosiddetta tradizionale", ma con due importanti variazioni: la prima è il duetto del terzo atto "Da quel dì ch'io ti mirai", prima del celeberrimo "vieni tra queste braccia", la seconda è sul finale del terzo atto, un piccolo duetto tra i protagonisti seguito da un altro piccolo frammento di variazione di Elvira "Ah sento, o mio bell'angelo". Parti tratte da una partitura manoscritta conservata a Firenze nel Fondo Abramo Basevi. Si tratta, come ribadito anche dal sovrintendente Stefano Pace e dal direttore artistico Paolo Rodda, di "Un finale mai eseguito prima. Un regalo al nostro raffinato pubblico".

Insieme a Davide Garattini Raimondi, la diva Katia Ricciarelli ha curato la regia, un'esperienza che ha definito "Una grande prova per me, ringrazio Trieste per avermi dato questa possibilità. Posso dire che rischiamo di fare qualcosa di veramente bello. I cantanti hanno dimostrato una grandissima resistenza, io che sono stata una stakanovista sto imparando molto da loro. Le partiture sono piene di passaggi impegnativi, non c'è un momento di riposo, tanto che è stato difficile dal punto di vista della regia inserire movimenti e azioni. Mi sono focalizzata sull'interpretazione: al giorno d'oggi ci sono potentissimi binocoli e spesso si vedono facce inerti senza espressione: non sarà questo il caso, specialmente per la parte di Elvira, che èuna continua contraddizione e cambia umore di continuo".

Un ruolo che sarà interpretato da Elena Moşuc e Ruth Iniesta (prima e seconda compagnia), e tra gli altri interpreti troviamo l'acclamato Antonino Siragusa, ormai di casa al Verdi, Shalva Mukeria, Mario Cassi, Stephen Gaertner, Alexey Birkus, Abramo Rosalen, Albane Carrère, Andrea Binetti, Giuliano Pelizon. 

Ricordiamo che "I Puritani" venne commissionata a Vincenzo Bellini, durante un soggiorno nella capitale francese, dal Théâtre Italien, e l’opera fu rappresentata con un cast di celebrità e accolta trionfalmente. 

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