Trieste e l'Oriente, dal 5 al 7 febbraio numerosi eventi al Montedoro

Stand, iniziative ed esibizioni varie si susseguiranno al centro commerciale Montedoro di Muggia da venerdì 5 a domenica 7 febbraio. Musiche, danze e rappresentazioni della cultura orientale che termineranno con i festeggiamenti del Capodanno Cinese 2016

Anche quest'anno, dopo il successo delle due precedenti edizioni, ritornano gli appuntamenti con “Trieste e l'Oriente”, dal 5 al 7 febbraio (ogni giorno dalle ore 10 alle 21), al centro commerciale Montedoro di Muggia (via Flavia di Stramare 119) che culmineranno con i festeggiamenti del “Capodanno Cinese 2016” nella giornata di domenica 7 febbraio, con inizio alle ore 21, al Teatro Bobbio. Il programma delle manifestazioni è stato illustrato stamane, al Civico Museo d'Arte Orientale, alla presenza della vicesindaca Fabiana Martini, del presidente dell'associazione “Porta d'Oriente” signor Qian Zhang, dell'organizzatore della 'tre giorni' di Montedoro, Silvio Pozenu e del presidente della Consulta Immigrati del Comune di Trieste, Hector Sommerkamp.

A Montedoro, come di consueto, ci saranno numerosi stand e si terranno spettacoli folcloristici e dimostrazioni di arti marziali a cura di numerose associazioni: dalle lezioni di Iyengar Yoga aperte a tutti ai trattamenti Shiatzu-Reiki e alle campane tibetane, musiche tradizionali cinesi e giapponesi, danze del ventre, ideogrammi, origami, manga, karatè- krav maga, Qi Gong Yoga Taoista, Tai Chi, Wushu (arte marziale cinese con armi), Taekwondo (arte marziale coreana), esibizioni di Kenjutsu (arte della spada giapponese).

«La novità di quest'anno – ha detto Pozenu – sarà la tenda berbera all'interno della quale si potrà bere il tè, si faranno tatuaggi con l'hennè e si esibirà un percussionista arabo. Inoltre, ci sarà un tipico ristorante indiano che preparerà piatti a base di tandoori e curry. Sabato 6, alle ore 18, sul palco, lo scrittore Paolo Valenti presenterà il libro “Le più belle navi per l'Oriente”, in cui si parla della storia di Trieste marinara fin dal 18esimo secolo». Il programma dettagliato è consultabile sul sito: www.montedoroshoppingcenter.it . «La serata clou quest'anno si terrà al Teatro Bobbio con la partecipazione di artisti cinesi – ha spiegato il presidente Qian Zhang -, due anni fa la manifestazione si svolse in piazza S.Antonio, e l'anno scorso al PalaTripcovich dove registrammo il tutto esaurito. Un grande successo che mi auguro si ripeta anche in questa edizione, grazie anche questa volta al sostegno del Comune di Trieste e della Comunità».

Sono previste esibizioni musicali di Guzheng, uno strumento musicale cinese, chiamato anche arpa cinese: una cetra a 21 corde utilizzata dalle orchestre che suonavano alla corte imperiale e tra i più antichi della cultura orientale, a partire dalla dinastia Thang.Inoltre, si svolgerà una tradizionale cerimonia del Kung fu Tea, che ha le sue radici nella zona del Sichuan. Un'arte che tuttora riveste un ruolo molto importante nella cultura cinese: la caratteristica teiera dalla bocca lunga ha fatto la sua comparsa in Cina nelle prime dinastie e si narra che venisse usata per versare il tè agli ospiti per non disturbarli nelle conversazioni. 

«Inoltre – ha aggiunto Qian Zhang – si potrà ammirare lo spettacolo del “cambio delle maschere”, uno dei misteri della commedia del teatro cinese, caratteristico dell'Opera di Sichuan. Evolutosi nel tempo, questo spezzone di teatro molto amato in Cina, vede in scena un performer con gli abiti tradizionali della commedia che esegue passi di danza prestabiliti con ritmo preciso, incalzante e gestuale, secondo la tradizione teatrale dell'Opera, in cui le maschere si succedono l'una all'altra, in una sorta di spettacolo di magia. Infine, è previsto lo spettacolo di danza di Xinjiang con un'esibizione musicale di strumenti tradizionali cinesi: Erhu, Pipa, accompagnata da Guzheng».

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La vicesindaca Martini ha voluto sottolineare la soddisfazione da parte dell'Amministrazione comunale «che continua a collaborare volentieri in queste iniziative che per Trieste sono un'opportunità per conoscere la cultura cinese e per declinare ancor più la volontà di accoglienza e la valorizzazione di tutte le culture presenti in città con esperienze concrete e reali d'incontro». 

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