TriestexManuel: un "mare" di solidarietà per il giovane nuotatore al Rossetti (FOTO)

Manuel Bortuzzo commuove un teatro pieno, anche cimentandosi al piano, per la serata di beneficenza a sostegno del suo percorso riabilitativo. "Sono lo stesso di prima, ma ho capito meglio chi sono". Sul palco e dietro le quinte, 93 persone hanno realizzato una serata indimenticabile

Foto: Giovanni Aiello

Un Rossetti straripante ha abbracciato Manuel Bortuzzo con un caldo applauso ieri sera, allo spettacolo “TriestexManuel”. Tutti si aspettavano di vedere i musicisti di Trieste suonare per lui, nessuno si aspettava di trovare proprio lui dietro una tastiera elettronica e di sentirlo suonare un brano per niente semplice. “Una delle mie nuove sfide, iniziata qualche mese fa” ha detto candidamente il giovane nuotatore. Nessuno se lo aspettava, come il fatto che sarebbe tornato a nuotare un mese dopo aver perso l’uso delle gambe in quella folle sparatoria a Roma. O che avrebbe conquistato l’Italia con un sorriso poco dopo aver saputo i risultati di quella prima risonanza magnetica. Evidentemente, tra i vari talenti, a Manuel non manca la capacità di stupire. 

Il triestino Manuel Bortuzzo: "Potrei tornare a camminare, la lesione non è completa"

Trieste, ancora una volta solidale

Trieste, la sua città natale, è scattata in piedi per lui e si è dimostrata ancora una volta unita e solidale, con un teatro pieno e ben 15 delle sue migliori band (93 persone in tutto, contando chi lavorava dietro le quinte) ad esibirsi per aiutarlo nella sua rinascita. Con l'organizzazione di Fabrizio Somma e il patrocinio del Comune, Trieste ha offerto alcuni dei suoi migliori talenti in un susseguirsi di performance di alta qualità, presentate da Rosanna Bubola con gli intermezzi comici di Flavio Furian, in cui ogni artista ha regalato a Manuel un frammento di speranza. L’intero incasso della serata sarà infatti devoluto al percorso di riabilitazione dell'atleta, che un giorno potrebbe tornare a camminare perché la lesione spinale non è completa e i medici non escludono un recupero. 

La speranza

“Dalla prima risonanza, dopo due giorni dall’incidente, la lesione sembrava completa - ha dichiarato Manuel, intervistato dal vice direttore del Piccolo Alberto Bollis - ma io sentivo cose che non avrei dovuto sentire. Infatti, mesi dopo, un’altra risonanza ha evidenziato una piccola parte ancora intatta”. Adesso la riabilitazione prevede ore e ore di fisioterapia al giorno e una meta incerta. “Nessuno può dire cosa succederà, io vado comunque avanti perché il lavoro duro non mi spaventa, sono abituato ad allenarmi da atleta”.

Manuel Bortuzzo, condannati a 16 anni i due aggressori

Chi è Manuel?

Ma chi era Manuel prima di quel due febbraio, e chi è diventato dopo? La risposta, ancora una volta spiazza “Sono la stessa persona di prima, ma ora ho capito meglio chi sono. Perseguo gli obiettivi come facevo prima, solo che l’obiettivo è cambiato”. I ragazzi che hanno sparato a Manuel sono stati condannati a 16 anni di carcere. Alla domanda di Bollis, se sia stata fatta davvero giustizia, la vittima di quell'aggressione ha risposto “non sta a me dirlo. Gli anni che loro passeranno in carcere non mi restituiranno le gambe, ora ho cose molto più belle di cui occuparmi”.

Il libro

Una di queste è il suo libro, "Rinascere", pubblicato di recente da Rizzoli, “È strano - commenta Bortuzzo -, perché non ho quasi mai letto in vita mia, ma ho accettato la proposta perché sentivo di avere dei messaggi da comunicare e molti occhi puntati addosso. E se guardo l’emozione negli occhi delle persone che mi parlano capisco che forse sono stato in grado di suscitare qualcosa di buono in loro”.

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Gli artisti

Uno spettacolo che, nelle grafiche e nei temi, ha avuto come leitmotiv l’acqua, elemento naturale di Manuel, che gli somiglia per la potenza e la capacità di adattamento a qualunque forma e situazione. Sotto il segno dell’acqua si sono riuniti in un'unica serata 15 eccellenze della musica e del ballo a Trieste, tra cantautori e tribute band, talmente bravi che vale la pena nominarli tutti, in ordine di apparizione: Fabio “Red” Rosso e Giovanni Vianelli, Blues metropolitano, Swing Deal, Acqua e sale (con Emporio Danza), Nicole Perossa e Alister Dance All Stars, Magazzino Commerciale, Dennis Fantina, Respect! A night for Aretha, Gabriele Grieco, Pinkover, Rewind, Indaco, I soliti Pooh. “In realtà altrettanti artisti sarebbero stati disposti a partecipare - ha dichiarato Fabrizio Somma - avremmo potuto raddoppiare lo spettacolo”.

Infine l’omaggio a Manuel è arrivato anche dalle istituzioni: il sindaco Dipiazza e gli assessori Rossi e Grilli gli hanno conferito il sigillo della città che lo ha visto nascere e che forse lo aiuterà a rinascere: “se tutto questo fosse successo in un’altro posto - ha dichiarato alla fine Manuel Bortuzzo - non avrebbe avuto lo stesso valore”.

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