Oltre 130 alberi di Natale ai Sabati Ecologici

Recuperata quasi 1 tonnellata di alberi grazie all’iniziativa di AcegasApsAmga e Comune di Trieste, per la prima volta in versione natalizia. Il 90% delle piante con radici raccolte selezionate dalla Forestale per il possibile reimpianto

Apprezzamento per la nuova iniziativa di AcegasApsAmga e Comune Oltre 130 alberi, tra sintetici, veri con e senza radici sono stati il primo risultato della nuova edizione dei Sabati Ecologici inaugurata sabato 12 gennaio. Dalle 9 alle 15 infatti lo staff di AcegasApsAmga era presente, insieme alla Forestale, nel parcheggio del Ferdinandeo ad assistere i cittadini per raccogliere gli alberi natalizi dismessi e valutare la possibilità di reimpiantare quelli con radici. Infatti in molti triestini, questo weekend, si sono dedicati allo smontaggio delle decorazioni natalizie domestiche e per prevenire l’abbandono degli alberi sulle strade, ma soprattutto favorirne il corretto recupero, la multiutility e il Comune di Trieste hanno organizzato questa speciale raccolta.

Il "bottino"

Il bottino al termine della giornata ha premiato l’iniziativa, mostrando una proficua raccolta di oltre 130 piante, pur trattandosi della primissima edizione di quest’evento, per un totale di oltre 800 kg, quasi una tonnellata. Il 90% degli alberi con radici per il reimpianto I conferimenti sono stati molto variegati, infatti ai Sabati Ecologici intitolati Recuperiamo il Natale era possibile conferire tutte le tipologie di abeti: veri con e senza radici o anche sintetici.

Gli alberi con radici

L’iniziativa, oltre a voler evitare l’abbandono degli alberi sulla strada, nasceva proprio per offrire la possibilità di reintrodurre in natura gli abeti ancora dotati di radici. Sono stati in totale 30 gli alberi consegnati di questa tipologia e, a seguito delle valutazioni della Forestale presente sul posto, sono state selezionate ben 27 piante, il 90% di quelle raccolte. Queste verranno a questo punto poste sotto verifica per un tempo adeguato a confermare la possibilità di piantumarli o meno, per poi procedere al loro reimpianto.

La magia delle luci di Natale in piazza Unità (VIDEO)

Gli alberi senza radici

Sono invece stati 87 gli alberi privi di radici conferiti che, se anche non potranno essere reimpiantati, verranno correttamente differenziati, permettendo il loro recupero attraverso la produzione di compost ed energia presso lo stabilimento Bioman SpA, di Maniago dove vengono riciclati i rifiuti organici prodotti dai triestini. Infine gli alberi sintetici sono stati i meno conferiti, dato che, la loro principale caratteristica, è proprio quella di poter essere riutilizzati negli anni, finché le loro condizioni lo permettono. In questo caso sono stati consegnati 16 alberi che verranno correttamente recuperati, differenziando le singole componenti, recuperando in questo modo materie prime che verranno reimmesse nel sistema di produzione ed evitando di disperdere sostanze dannose per l’ambiente.

Centri di Raccolta e contenitori per sfalci e ramaglie

Al di là della specifica iniziativa, gli alberi di Natale veri e sintetici possono essere sempre conferiti presso i centri di raccolta presenti capillarmente in tutta la città per permetterne il corretto riciclo. Inoltre, per gli alberi veri, si ricorda che in città sono disponibili i nuovi contenitori per la raccolta di sfalci e ramaglie nei quali possono essere sempre conferiti rifiuti derivanti dagli scarti dei giardini. Sul sito internet aziendale è disponibile una mappa sempre aggiornata sulle posizioni dei cassonetti dedicati a questa specifica raccolta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riccardo Scamarcio in piazza Unità: battibecco con Telequattro e poi le scuse

  • Tuiach porta in tribunale Parisi ma perde la causa

  • Sara Gama corregge giornalista di Sky: "Trieste è in Venezia Giulia"

  • Brutto incidente in superstrada, due persone a Cattinara

  • Atti osceni in luogo pubblico in corso Saba: nei guai 58enne

  • Uccise Nadia Orlando: si suicida dopo la condanna a 30 anni

Torna su
TriestePrima è in caricamento