Forlì-Rovigno in bici: anche Trieste tra le tappe della vacanza ecologica di due giovani

Passa per Trieste la vacanza ecologica di due studenti di Forlì, che in totale hanno percorso ben 600 chilometri.

Foto ForlìToday

C'è anche Trieste tra le tappe di un meraviglioso viaggio di due giovani ragazzi. Nata come una sfida si è trasformata in una bella vacanza ecologica a basso costo e a zero impatto ambientale. Andrea Ravaglia e Filippo Spagnoli, ex compagni di liceo scientifico, entrambi studenti universitari al primo anno di Economia e Commercio a Forlì e molto sensibili ai temi ambientali, alcuni mesi fa avevano lanciato l'idea di andare oltre all'utilizzo in città dei mezzi alternativi. "Ai nostri amici avevamo detto che sarebbero andati a fare una vacanza in bici ma nessuno ci credeva, pensavano scherzassimo - spiega Andrea - e così l'abbiamo presa come una sfida, progettando la nostra vacanza all'insegna del poco spreco e nessun inquinamento".

Non hanno comprato bici particolari, ma hanno usato quelle da città, normali (Andrea una mountain bike e Filippo una city bike). Hanno acquistato solo due borsoni da caricare sulla bici e una piccola tenda per dormire.

"Siamo due sportivi perché giochiamo a calcio, ma non ci siamo mai allenati in bicicletta - continua Andrea - Ma, alla fine, pedalare è stato più facile di quello che pensavamo e come media macinavamo 90 chilometri al giorno. Qualche giorno è capitato di farne di meno, ma qualche altro giorno anche più di 100. Alla fine abbiamo pedalato per un totale di 600 chilometri, tra strade, sentieri e ciclabili".

cicloturisti 1-2

Andrea e Filippo sono partiti lunedì 5 agosto da Forlì e sono arrivati a Rovigno l'11 agosto. Lì sono stati 3 giorni a fare un po' di vacanza, poi sono tornati indietro in pullman. "Da Cervia a Venezia abbiamo fatto la rotta del sale passando da pinete, spiagge. Addirittura a Comacchio si entra dentro la laguna, un paesaggio splendido. E' una bellissima ciclabile - continua Andrea - Poi da Venezia siamo passati da Pellestrina e con un vaporetto siamo arrivati a Iesolo. Passato Caorle siamo andati su verso Cervignana dove abbiamo trovato persone gentilissime che ci hanno anche ospitato a dormire nel loro giardino. Poi da Istria abbiamo seguito la Parenzana, un sentiero ciclabile che congiunge Trieste a Parenzo. Abbiamo cercato di fare sempre sentieri e ciclabili, in alcuni punti, ovviamente non è stato possibile, ma abbiamo cercato di ridurre le strade a grande percorrenza".

Viaggio, come detto, anche molto poco costoso. "Avevamo la nostra borraccia che riempivamo ogni tanto - spiega Andrea - poi mangiavamo fermandoci al supermarket a pranzo e la sera nei posti vicini a dove ci fermavamo a dormire con la tenda. E' stato un viaggio meraviglioso, quando pedalavo e facevo fatica pensavo già al prossimo viaggio dove sarei andato. Anche camminare dev'essere bello, come per esempio il Cammino di Santiago di Compostela, ma in bicicletta i paesaggi cambiano più in fretta e, secondo me, è molto più emozionante. Fare 90 chilometri in un giorno significa passare dalle spiagge alle colline e magari arrivare anche ai piedi delle montagne. Mi piacerebbe che molti iniziassero a fare cicloturismo perché è un gran bel modo di viaggiare".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riccardo Scamarcio in piazza Unità: battibecco con Telequattro e poi le scuse

  • Incidente in strada nuova per Opicina: due minorenni feriti, uno grave

  • Terribile schianto in Slovenia, morto sul colpo un triestino di 89 anni

  • Class action contro il "Sogno del Natale", molti triestini chiedono il rimborso dei biglietti

  • Strada nuova per Opicina, terzo schianto in meno di 24 ore

  • Atti osceni in luogo pubblico in corso Saba: nei guai 58enne

Torna su
TriestePrima è in caricamento