Ambiente: Autovie venete trasforma il traffico in energia con "Lybra"

Parte la sperimentazione, unica al mondo, di un dispositivo in grado di produrre energia elettrca per 15mila Kw/h, e una diminuzione delle emissioni di Co2 pari a 11mila tonnellate su una pista dove passano una media di 5/6 mila veicoli l'anno

Trasformare l'inquinamento da traffico in energia elettrica: questa è la nuova sfida di Autovie Venete con il progetto sperimentale "Lybra", in collaborazione con la start-up Underground Power (Up) e con Intermatica. Si tratta di speciali dissuasori che, installati in prossimità dei caselli autostradali, assorbiranno l'energia cinetica della decelerazione dei veicoli per convertirla in energia elettrica tramite supporti in gomma vulcanizzata collegati a semplici dinamo. Energia che, altrimenti, verrebbe dissipata nell'ambiente sottoforma di anidride carbonica e calore. 

Quantitativamente, su una pista dove passano una media di 5/6 mila veicoli l'anno, si produrranno 15mila Kw/h, e una diminuzione delle emissioni di Co2 pari a 11mila tonnellate. Se consideriamo 50 milioni di transiti l'anno sulla rete autostradale si aprono grandi possibilità per l'economia sostenibile, oltre che un riscontro in maggior sicurezza stradale.

Al momento si tratta solo di un esperimento, anche se unico al mondo, che costerà ad Autovie Venete un totale di circa 60mila euro: i primi dissuasori saranno apposti in A28, sulla pista del casello di Cordignano nella corsia Telepass. Se il test confermerà i dati delle proiezioni, Lybra verrà poi esteso man mano a tutti i caselli della rete di Autovie Venete, a cominciare dalla barriera di Trieste Lisert. L'energia accumulata servirà ad alimentare gli impianti dei caselli.

"Originariamente il dispositivo era nato per convertire l'energia del moto ondoso - ha dichiarato in conferenza stampa il presidente di Underground Power (Up) Andrea Pirisi - poi abbiamo riflettuto sul fatto che 7 delle 10 città più trafficate del mondo si trovano in Europa, e abbiamo capito che dal traffico si poteva ricavare molta più energia, riducendo l'inquinamento e migliorando la sicurezza". Pirisi ha anche sottolineato che rilevando che "per una piccola start up come noi è un privilegio lavorare con una grande realtà come Autovie Venete, che ha attuato una scelta di grande spessore". Ricordiamo che Underground Power (Up) è stata pluripremiata nel settore dell’energia rinnovabile anche dal Ministero dell'Ambiente che l'ha selezionata come una delle 10 PMI Italiane più promettenti nel settore del CleanTech.

Il presidente di Autovie Venete Maurizio Castagna ha espresso orgoglio per la partecipazione a una sperimentazione unica al mondo e ha ribadito l'intento di investire nell'innovazione per una maggior sostenibilità ambientale: "Il 20% dei nostri investimenti sono volti a ridurre l'impatto ambientale, stiamo già provvedendo alla depurazione delle acque di piattaforma con le canalizzazioni e abbiamo già realizzato molte barriere fonoassorbenti di ultima generazione".

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