Ambiente, Scoccimarro: "Nuovo accordo con l'Università per piano inquinamento diffuso"

La deliberazione comprende anche la prenotazione della spesa di oltre 31mila euro, di cui 18mila a carico del bilancio dell'anno in corso e 13.250 sul 2020

Su proposta dell'assessore all'Ambiente, Fabio Scoccimarro, la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha deliberato l'individuazione dei "contenuti essenziali del secondo Accordo attuativo della convenzione quadro tra la direzione centrale Ambiente ed energia della Regione e il dipartimento di ingegneria e architettura dell'Università degli studi di Trieste", riguardante la collaborazione per la redazione del Piano di gestione dell'inquinamento diffuso nel territorio del comune del capoluogo giuliano.

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Alcuni dati

La deliberazione comprende anche la prenotazione della spesa di 31.250 euro, di cui 18.000 a carico del bilancio dell'anno in corso e 13.250 sul 2020. A seguito dell'esecuzione del primo accordo, sottoscritto nel 2016, sono stati infatti determinati il perimetro e le concause dell'inquinamento diffuso accertato a Trieste. Tra queste: il traffico veicolare, l'attività industriale, quella portuale e il riscaldamento domestico. I dati relativi a questi fenomeni, come spiegato nella delibera, risultano però allo stato attuale ancora "disomogenei" e quindi non utilizzabili dal Tavolo tecnico previsto dal protocollo operativo del 2016. In virtù di ciò, l'Amministrazione ritiene di procedere "all'implementazione della base conoscitiva" indispensabile per prendere delle decisioni finalizzate alla "definizione di aree di maggiore pressione all'interno del perimetro già individuato, oltre che all'elaborazione delle azioni da intraprendere nel breve e nel lungo periodo". In conclusione, la stipula di un secondo accordo, come ha spiegato l'assessore, consentirà di coordinare le azioni di Regione e Università perseguendo l'obiettivo dello sviluppo delle conoscenze sulla materia, a beneficio della qualità della vita dei cittadini.

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