Pentole antiaderenti: vantaggi, svantaggi e consigli per non rovinarle

Negli ultimi anni sempre più consumatori hanno posto maggiore attenzione ai componenti e ai metalli utilizzati nella produzione di pentole e utensili da cucina. Molto apprezzate sono le pentole antiaderenti. Ecco tutti i loro vantaggi e cinque errori da evitare per non rovinarle

Negli ultimi anni sempre più consumatori hanno posto maggiore attenzione ai componenti e ai metalli utilizzati nella produzione di pentole e utensili da cucina. Molto importante per una questione di salute, utilizzare pentole adatte aiuta anche a mantenere la giusta qualità del cibo e il gusto dei piatti che mangiamo, che spessp dipende anche dai materiali che utilizziamo per la cottura. In questo senso, le pentole antiaderenti sono molto apprezzate in cucina perché non sono soggette al deterioramento nel tempo, non alterano il sapore dei cibi e non vengono attaccate dai micro-organismi. Scopriamo allora tutti i loro vantaggi e soprattutto cinque errori da evitare per non rovinarle.

Vantaggi

Le pentole antiaderenti impediscono che il cibo si attacchi, facilitano la cottura e il lavaggio. Sono degli ottimi strumenti non solo per le loro prestazioni durante la cottura, ma anche come garanzia di sicurezza per la salute di chi le utilizza. In particolare:

  • consentono di cuocere i cibi minimizzando i rischi di bruciature e surriscaldamento;

  • distribuiscono il calore in maniera omogenea;

  • possono essere lavate in lavastoviglie;

  • il materiale è adeguato alle norme igieniche e sanitarie.

Svantaggi

Nonostante i loro numerosi vantaggi, questo tipo di pentole è molto più delicato rispetto alle classiche padelle e i tegami in acciaio o in ghisa. Infatti, il fondo -generalmente rivestito in Teflon o in ceramica - è molto delicato e, per evitare che si rovini, è necessario prestare maggiore attenzione, indispensabile per impedire che il rivestimento interno venga logorato, e di conseguenza, diminuisca l’efficacia antiaderente. Ecco a questo proposito qualche consiglio.

Il lavaggio

Per lavare le pentole antiaderenti è consigliabile utilizzare dei rimedi naturali ed evitare spugne abrasive. Ad esempio, l'ideale sarebbe una spazzola in plastica a setole morbide e del sale per staccare i residui di cibo.

Utilizzare utensili antigraffio

Non sfregate mai il fondo con dei coltelli ed altri oggetti appuntiti o in metallo. Per girare il cibo e per servirlo, è consigliabile utilizzare utensili in legno, bambù o plastica, sicuramente molto più delicati.

Temperatura

Il calore eccessivo accelera il processo di usura della padelle e, inevitabilmente, danneggia il rivestimento antiaderente. Quindi, per cucinare al meglio e rallentare il logoramento è bene mantenere una temperatura media.

Togliere gli avanzi dalla padella

Lasciare gli avanzi di cibo direttamente nella pentola pronti per il giorno dopo è altamente sconsigliato. Questo tipo di padella, infatti, rischierebbe di far assumere al cibo un sapore metallico e poco gradevole. Inoltre, a lungo andare, anche il rivestimento antiaderente potrebbe rovinarsi.

Come conservarle?

L'ultimo consiglio è quello di coprire al meglio il fondo delle vostre pentole prima di conservarle, per farlo basteranno dei tovaglioli di carta posizionati in ogni padella per proteggerne la superficie interna.

Dove acquistarle a Trieste

  • Unieuro City (Via Imbriani, 8)

  • MediaWorld (Via Italo Svevo, 14-Torri d'Europa)

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  • Cesca Emilio (Via Roma, 10)

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