Scrivere una lettera di reclamo, guida alla compilazione

Il reclamo è una lettera formale con cui il cittadino insoddisfatto lamenta un disservizio, un ritardo dei mezzi pubblici, una fattura troppo elevata o un prodotto che si è rivelato difettoso. Ecco come redigere una lettera di reclamo in modo corretto

Come si scrive un reclamo? Quando bisogna inviarlo? Che tono usare? Ecco la guida con tutte le informazioni per redigere una lettera di reclamo in modo corretto.

Che cos’è un reclamo?

Il reclamo è una lettera formale con cui il cittadino insoddisfatto lamenta un disservizio, un ritardo dei mezzi pubblici, una fattura troppo elevata o un prodotto che si è rivelato difettoso. Con il reclamo non solo ci si lamenta del danno subito ma si chiede anche all’Ente una forma di riparazione

Come va inviato?

Quando si è intenzionati a fare un reclamo occorre rispettare le modalità di invio previsto. Molto spesso l’Ente che si vuole contestare predispone sul proprio sito Internet moduli online da compilare per contestare i disservizi. Quando questi non sono disponibili, il consumatore potrà scrivere il reclamo al pc ed inviarlo tramite raccomandata A/R o per Posta elettronica certificata

Ci sono dei termini da seguire?

Affinché il reclamo vada a buon fine, bisogna rispettare dei termini. Questi, alcune volte sono determinati, altre no. Per esempio:

  • danno da vacanza rovinata a causa del tour operator, entro 10 giorni dal ritorno del viaggio;

  • acquisto di un bene difettoso, entro 8 giorni dalla scoperta del difetto/guasto;

  • fatture luce, gas, telefono, acqua, prima della scadenza indicata sulla bolletta;

  • irregolarità nell’estratto conto, entro 60 giorni dalla ricezione dell’estratto conto stesso.

Si ricorda che il termine di prescrizione generale dei diritti dei consumatori è di 10 anni.

La richiesta di risarcimento

Per poter chiedere il risarcimento, occorre documentare in maniera precisa e puntuale l’entità del disservizio e l’eventuale danno subito. Per esempio alla lettera di reclamo si potranno allegare scontrini e ricevute che provino le spese ulteriori sostenute a causa del disservizio. Si consiglia sempre di conservare gli originali.

Gli accorgimenti da seguire

Per ottimizzare le possibilità che il reclamo venga accolto ci sono degli accorgimenti da seguire. Fondamentale è indicare precisamente le proprie generalità, e gli estremi delle fatture. Del reclamo si consiglia sempre di conservare una copia così come anche una prova dell’avvenuto invio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Quale tono usare?

Si consiglia di usare un tono formale e spiegare il più dettagliatamente possibile la vicenda. Non bisogna limitarsi ad una semplice lamentela ma avanzare una richiesta, ad esempio la rimozione di un servizio, il rimborso della somma pagata o il risarcimento del danno. Se non otteniamo nessuna risposta dall’Ente, si potrà provare a contattare una delle associazioni dei consumatori e provare con un reclamo collettivo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: i sintomi, come si trasmette e come proteggersi

  • Coronavirus, altra impennata in Fvg: 147 positivi e sei morti, i contagiati sono oltre 1100

  • Coronavirus, il Friuli Venezia Giulia la regione che resta di più a casa

  • Coronavirus, altro balzo in avanti: in Fvg i contagiati ora sono 1223, 13 guariti in più

  • I contagiati salgono a 930, 54 decessi: il bollettino del FVG

  • Coronavirus: anche a Trieste arrivano le mascherine, saranno distribuite da lunedì

Torna su
TriestePrima è in caricamento