Riscatto laurea, procedure e calcolo onere

Il riscatto del corso di laurea permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi, quest'ultimo è valido a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio. Scopriamo come calcolarlo e richiederlo

Il riscatto del corso di laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi, quest'ultimo è valido a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio. Anche in Italia è possibile riscattare e, quindi, di versare a posteriori, i contributi universitari. Tutto questo è possibile grazie al “decretone”, approvato dal Governo, che contiene anche “Quota 100” e il reddito di cittadinanza. Il Governo ha, infatti, fissato una cifra uguale per tutti, pari a 5.241,30 euro per ogni anno di studio universitario. Questa possibilità riguarda tutti i lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici, i lavoratori autonomi, i professionisti, imprenditori e tanto altro ancora. Il riscatto è valido anche per i giovani ancora senza lavoro, gli inoccupati

Indicazioni

L’INPS mette a disposizione online il simulatore del calcolo dell’onere di riscatto dei periodi di corsi di studio universitario. Tramite l'accesso al sito web INPS sezione “Prestazioni e Servizi” - “Tutti i servizi” - “Riscatto Laurea” - Simulazione calcolo”. Per accedere si può utilizzare il Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID), il proprio PIN dispositivo o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Questo software di simulazione consente di effettuare il calcolo dell’onere di riscatto, sulla base dei dati immessi e con riferimento all’anno corrente. L’importo ottenuto ha una semplice valenza orientativa e potrebbe discostarsi da quello effettivo che sarà comunicato con apposito provvedimento, a seguito della presentazione della domanda di riscatto. Inoltre, quello che si deve pagare, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto, è determinato in base alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo. Si ricorda che, il vantaggio fiscale coniste nel fatto che i versamenti effettuati danno il diritto di ricevere sconti sulle imposte.

Come presentare la domanda

La domanda può essere presentata dal diretto interessato o da un parente. L’onere versato è detraibile dall’imposta lorda nella misura del 50%, con una ripartizione in cinque quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento e in quelli successivi. La domanda da parte del diretto interessato o suo superstite si presenta online all’INPS attraverso il servizio dedicato. In alternativa, può essere effettuata tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile;

  • Enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Quali periodi rientrano nel sistema di calcolo retributivo?

Rientrano nel sistema di calcolo retributivo i periodi:

  • precedenti al 1° gennaio 1996;

  • fino al 31 dicembre 2011, se il richiedente abbia maturato 18 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Quali periodi rientrano nel sistema di calcolo contributivo?

Rientrano, invece, nel sistema di calcolo contributivo i periodi:

  • successivi al 31 dicembre 1995, se a tale data il richiedente non abbia maturato 18 anni di contribuzione;

  • successivi al 31 dicembre 2011, nei casi in cui il richiedente abbia maturato 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995.

Dati necessari per il calcolo dell’onere di riscatto

Una volta effettuata la scelta della gestione previdenziale nella quale si intende simulare il calcolo, scelta obbligatoria e propedeutica, affinché l'operazione vada a buon fine, l’utente deve inserire nel simulatore i seguenti dati:

  • anno di iscrizione all’Università;

  • numero di rate in cui frazionare il pagamento;

  • periodo o periodi da riscattare “dal - al” afferenti lo stesso anno solare.

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