Legge di stabilità, Lauri (Sel): «Ingenti investimenti sul welfare, urgenti risposte su migranti»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

“Una manovra espansiva che dà gambe alle nuove politiche di cambiamento del FVG, 190 milioni in più rispetto al 2015 nonostante la crisi e il calo delle risorse pubbliche che investe la maggior parte delle Regioni.  Abbiamo nuove risorse per sostenere riforme importanti, ha affermato Giulio Lauri, Capogruppo di Sel in Consiglio regionale, nel corso della discussione della legge di stabilità 2016 in Aula.

Abbiamo accelerato sulla riduzione del debito, e il patto Serracchiani- Padoan mette nella legge di Stabilità 100 milioni in più di quelli che ci sarebbero stati con il Tondo-Tremonti: allo stesso tempo rivedere l’intesa con lo Stato sullo Statuto e il patto è importante per contrastare l’attacco al regionalismo e rivendicare l’esercizio autonomo di nuove funzioni, perché estendere la specialità è il modo più efficace per difenderla.”

“La manovra ci consente di difendere e di riformare il nostro modello sociale, consolidando le nostre politiche tradizionali e allo stesso tempo investendo nuove risorse per innovare e riformare il nostro modello sociale, a cominciare dalla sanità e dal sostegno al reddito.”

“Sulla riforma della Sanità, la legge di stabilità contiene le prime risorse per cominciare a spostare funzioni dall’ospedale al territorio. La nuova legge sul Sostegno al reddito, un aiuto concreto per le persone in difficoltà, dispone di risorse sufficienti fino all’assestamento: è un risultato, perché un anno fa l’opposizione ci chiedeva dove avremmo preso i soldi. Gli stessi che sette anni fa cancellarono la prima sperimentazione e che oggi ci propongono di aumentare a 700 l’assegno: se i nostri avversari politici di Forza Italia la rilanciano, chiedendone un potenziamento, penso che cominciano ad avere dubbi anche loro che siamo sulla strada giusta”.

“Anche nella politica economica stiamo portando avanti riforme importanti: le politiche industriali, il Rilanciaimprese, la gestione del territorio con una nuova cultura, quella del riuso, della manutenzione e del recupero. E infine la riforma degli enti locali, che incontra resistenze legittime ma che è bene che passi perché mettere in comune i servizi è una necessità”.

“Stiamo provando a mettere il FVG sulla strada del cambiamento, perché stando fermi forse si sopravvive: ma non si esce dalla crisi, e coraggio e innovazione sono le uniche strade per mantenere la specialità e l’autonomia della Regione.”

“Agiamo bene, ma i problemi continuano ad esserci, per l’economia e per il lavoro: i segnali congiunturali sono per la prima volta migliori ma ancora contradditori, e tanti lavoratori vivono ancora una condizione di preoccupazione, a cominciare da quelli coinvolti negli ultimi focolai di crisi industriali e non ancora risolte, come quella della Burgo”.

“E ancora sulla manutenzione del territorio, sulla difesa del suolo e delle sulle politiche ambientali: stiamo operando bene ma dobbiamo fare di più, e investire anche risorse sulla riduzione di gas serra e costruire una filiera industriale regionale attorno alle energie rinnovabili.”

“Ma intanto il problema più urgente su cui la Giunta deve dare una risposta è quella dei migranti.  Troppi rifugiati e richiedenti asilo dormono ancora al freddo in giardini, silos e spazi pubblici: anche dopo il recente intervento del Governo che ne ha spostati un po’ nelle altre regioni. Ma altri ne arrivano e il Governo è lento, e quindi per questo – per toglierli dalle strade-  dobbiamo fare di più, non per fare supplenza allo Stato, ma per garantire loro condizioni minime di umanità e di dignità che ancora non siamo riusciti a dare pienamente a tutti” ha concluso Lauri.

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