Liquido refrigerante auto, come tenere sotto controllo le temperature del propulsore

Per evitare danni alla nostra auto bisogna tenere sotto controllo le temperature di esercizio del propulsore tramite il liquido refrigerante. Questa sostanza è, infatti, utile ad evitare che la meccanica si surriscaldi. Ecco di cosa si tratta

Ogni autovettura, con qualsiasi tipologia di motore, ha la necessità di tenere sotto controllo le temperature di esercizio del propulsore tramite il liquido refrigerante. Questa sostanza è utile ad evitare che la meccanica si surriscaldi verificando danni. Scopriamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Cos'è il liquido refrigerante auto

Il liquido refrigerante è una soluzione composta da una miscela di acqua e glicol che interviene tutte quelle volte che la valvola termostatica del motore segnala il surriscaldamento, o se la temperatura esterna scende fino a -40 gradi. Nel primo caso si apre un circuito in cui è contenuto il liquido refrigerante e questo provvede al raffreddamento degli ingranaggi, mentre nel secondo caso svolge la funzione di antigelo, avendo un effetto fluidificante.

Come controllarlo

Una corretta manutenzione del motore della propria auto passa anche attraverso un controllo periodico del livello del liquido refrigerante. Per verificare se vi è una quantità sufficiente di miscela, bisogna in primis localizzare la vaschetta dove si trova il liquido. In genere, questo piccolo serbatoio è situato all’interno del vano motore; la posizione varia a seconda del tipo motorizzazione e, soprattutto, dalla marca e del modello dell’auto. Individuata la vaschetta, essa, solitamente, riporta all’esterno le indicazioni dei livelli minimi e massimi di riempimento. Se le tarature indicative non sono visibili chiaramente, si può procedere ad una ispezioni visiva più semplice ed intuitiva. Se il livello risulta troppo alto o troppo basso, bisogna ripristinarlo. Nel primo caso, va asportata una quantità non eccessiva di miscela, nel secondo, invece, bisogna procedere al rabbocco liquido raffreddamento motore.

Il rabocco

Questa operazione va fatta in base a quanta miscela manca rispetto ad un livello di riempimento ottimale; se la differenza è poca, il rabbocco può essere fatto utilizzando anche della semplice acqua. Se, di contro, nella vaschetta manca una quantità ingente di liquido, bisognerà aggiungere anche una parte di ‘antigelo’. In commercio possiamo trovarne diversi tipi e di diversi colori (blu, rosso, giallo e viola); ragion per cui, è consigliabile fare riferimento a quanto riportato nel libretto di istruzioni della vettura per scegliere quello che meglio si adatta alle caratteristiche costruttive del motore. Se il liquido è stato già sostituito in precedenza, al fine di rabboccarlo nella maniera migliore possibile, è bene provare ad identificare il tipo di miscela utilizzata. In tal modo, si potrà adoperare il medesimo prodotto. L’operazione di rabbocco può essere anche affidata ad un tecnico specializzato. In tal caso, oltre al costo del prodotto va aggiunta anche una spesa extra per la manodopera. Di contro, si hanno maggiori certezze relative alla qualità dell’intervento. Il meccanico, infatti, verificherà la qualità del liquido già immesso nel circuito di raffreddamento, così da valutare l’opportunità di un semplice rabbocco o di una sostituzione completa della miscela.

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