"Il governo è pronto a mettere le mani nelle tasche dei cittadini per salvare Alitalia", la denuncia di Federconsumatori

Il provvedimento governativo obbligherebbe la “Cassa dei servizi energetici ambientali” ad un prestito fino a 900 milioni di euro finalizzato ad un sostegno delle passività della compagnia di bandiera

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Apprendiamo che nel DL Crescita, che dovrebbe essere pubblicato il 29 aprile, dovrebbe essere inserita una norma che scarica sulle bollette elettriche i costi del salvataggio di Alitalia. Il provvedimento governativo obbligherebbe la “Cassa dei servizi energetici ambientali” ad un prestito fino a 900 milioni di euro finalizzato ad un sostegno delle passività della compagnia di bandiera. Si ridurrebbero così, in misura drastica, le disponibilità di tale “Cassa” che non potrebbe più farsi carico delle “compensazioni al sistema”; non potrebbe più funzionare da paracadute in occasione di aumenti rilevanti delle tariffe a sfavore degli utenti anticipando parte degli aumenti per poi recuperare tali importi quando le tariffe diminuiscono. Ricordiamo che Federconsumatori aveva raccolto migliaia di firme, consegnate al Presidente della X Commissione al Senato, in cui chiedeva di ridurre gli oneri di sistema che fanno lievitare le bollette dell’energia a livelli inauditi. Ora deve constatare che il Governo ha deciso di agire in tutt’altra direzione: fa mancare al settore energia rilevanti risorse e quindi obbliga i cittadini, anche quelli che non usano il servizio aereo della compagnia di bandiera, a continuare a pagare oneri impropri sulla bolletta energetica in palese disprezzo della volontà certificata dalla raccolta di migliaia di firme. Tale scelta del Governo compromette anche la transizione energetica per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 fissati dall’Europa e largamente condivisi dalle manifestazioni per la difesa del clima. Al Governo chiediamo invece assunzione di responsabilità e seguito reale alle promesse fatte in campagna elettorale: taglio alle accise sui carburanti e riduzione degli oneri di sistema in bolletta eliminando voci obsolete e costi impropri. È inaccettabile continuare a scaricare sulle famiglie i costi delle politiche che il Governo annuncia e non riesce a finanziare.

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