Presentazione del laboratorio Hub dell’area Giuliano-Isontina

Il Laboratorio dell’Ospedale Maggiore presenta soluzioni tecnologiche innovative quali il consolidamento su un’unica piattaforma tecnologica di più settori e, primo in Italia, un nuovo sistema analitico dedicato agli esami ematologici.

Il Laboratorio Hub dell’area Giuliano-Isontina è composto da due strutture: il Laboratorio dell’Ospedale Maggiore, dove afferiscono gli esami di routine per pazienti ricoverati ed ambulatoriali (coreLab), e il Laboratorio dell’Ospedale di Cattinara (Laboratorio d’Urgenza). Collegato con il Laboratorio Hub di ASUITS è attivo, dal dicembre 2016, un nuovo Laboratorio (Spoke) realizzato presso l’IRCCS Burlo Garofolo.

Strutturato in settori, il Laboratorio dell’Ospedale Maggiore presenta soluzioni tecnologiche innovative quali il consolidamento su un’unica piattaforma tecnologica di più settori e, primo in Italia, un nuovo sistema analitico dedicato agli esami ematologici.

Successivamente agli interventi delle autorità sarà possibile visitare il laboratorio e assistere ad una breve dimostrazione dell’attività.

Il nuovo assetto organizzativo della Medicina di Laboratorio nel Friuli Venezia Giulia è tracciato dalla Legge di Riforma del SSR (n. 17/2014 e DGR n.2673 dd. 30.12.2014) e prevede la realizzazione, nell’area giuliano-isontina, di una rete di Laboratori secondo il modello Hub & Spoke. La riforma avvia, nel contesto regionale, un cammino di innovazione in grado di assicurare l’accessibilità per tutti i cittadini alle innovazioni tecnico-scientifiche nella diagnostica di laboratorio divenute patrimonio nella pratica assistenziale. Questo aspetto risulta particolarmente rilevante se si considerando il ruolo degli esami di laboratorio, utilizzati nel 70 % delle decisioni cliniche, in ambiti quali la diagnosi e prevenzione delle malattie, il monitoraggio delle cure e la previsione del rischio di ammalarsi.

Nel corso del 2015 quindi è iniziato il processo di innovazione dei Laboratori nell’area giuliano-isontina, che prevede tre fasi di sviluppo successive:

Fase 1:

  1. la realizzazione del Core Lab presso il Laboratorio dell’Ospedale Maggiore di Trieste. Si tratta di una piattaforma tecnologica ad alta automazione ed elevata produttività, in grado di dare risposta agli esami generali e specialistici della rete ospedaliera e territoriale di tutta l’area triestina, goriziana e monfalconese;
  2. il consolidamento nell’unica piattaforma del Core Lab di più settori (chimica, immunometria, sierologia, ormoni e marcatori tumorali, proteine, farmacologia e tossicologia) con ottimizzazione delle risorse professionali destinate;
  3. la riorganizzazione del Laboratorio dell’Ospedale di Cattinara, attivo sulle 24 ore - 7 giorni su 7, secondo il modello di “laboratorio a risposta rapida” dedicato all’esecuzione degli esami urgenti/emergenti e routine a risposta prioritaria per i pazienti ricoverati; 
  4. la realizzazione della piattaforma per la diagnostica ematologica nel Laboratorio Hub dell’ospedale Maggiore (con un assetto tecnologico innovativo, realizzato per la prima volta in Italia) interfacciata a rete con strumentazioni analoghe presenti in tutte le sedi Spoke.

Fase 2:

L’unificazione delle attività di Laboratorio con l’IRCCS Burlo Garofolo e la realizzazione del laboratorio Spoke presso l’IRCCS, attivo nelle 24 ore 7 giorni su 7.

Fase 3:

L’unificazione delle attività con i Laboratori dell’AAS2 di Monfalcone e Gorizia.

La realizzazione del progetto ha visto il completamento della fase 1 nel 2015; nel dicembre del 2016 è stata ultimata la fase 2; nel corso del 2017 è in fase di esecuzione la Fase 3.

LE ATTIVITA’ E GLI INVESTIMENTI

I Laboratori dell’ASUITs attualmente eseguono oltre 4 milioni di esami l’anno, con la previsione di raggiungere i 7 milioni a completamento del progetto.

Vi operano 9 Dirigenti, 60 Tecnici, 22 dei quali dedicati al Laboratorio d’Urgenza di Cattinara e al Laboratorio Spoke del Burlo (attivi nelle 24 ore). 

Il passaggio al nuovo modello di Laboratorio, ha richiesto la profonda revisione dell’organizzazione esistente e della tecnologia e ha comportato un investimento di 1.5 milioni di euro per l’adeguamento dei Laboratori di ASUITs.  Per la realizzazione del Laboratorio Spoke del Burlo l’investimento è stato di 370.000 euro. Per i Laboratori di Monfalcone e Gorizia, infine,  è previsto un investimento di circa 1,1 milioni di euro.

I PRINCIPALI VANTAGGI DEL NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO

La messa in rete dei Laboratori tende a superare la replicazione degli stessi settori nei cinque laboratori dell’area Giuliano-Isontina, con conseguenti duplicazioni strumentali, livelli qualitativi dissimili, mancata standardizzazione dei risultati, maggiore impiego di personale.

Il nuovo Core Lab dell’Ospedale Maggiore attualmente processa il doppio dei campioni rispetto allo status quo ante, richiedendo l’impegno di un minor numero di Tecnici (da 16 a 9) ai quali però sono richieste maggiori competenze professionali assumendo il ruolo, nella nuova organizzazione, di gestori di processo, acquisendo nuove competenze professionali che ne valorizzeranno la figura.

L’ottimizzazione del personale ha consentito l’attivazione di nuove linee analitiche dedicate alla diagnosi delle malattie degenerative del sistema nervoso, nuovi esami in ambito cardio-polmonare, oncologico e l’allestimento di test innovativi per lo studio della malattia di Lyme e per le malattie trasmesse dal morso di zecca, patologie queste presenti in modo rilevante nel Friuli Venezia Giulia e per le quali il Laboratori di ASUITs fornisce consulenza alle altre regioni italiane e a numerosi centri europei e non solo.

Nel dettaglio le principali ricadute dell’innovazione organizzativa sono:

  • l’armonizzazione e standardizzazione dei risultati in tutti i Laboratori della rete pubblica (stesse metodiche analitiche, stessi valori di riferimento, stesse procedure di controllo), tale da consentire l’accesso in qualsiasi sede ospedaliera ottenendo gli stessi referti di laboratorio, allineati e confrontabili, fruibili anche per il monitoraggio nel tempo.
  • La standardizzazione delle procedure della fase del prelievo con riduzione del numero delle provette (minor sangue prelevato e minori disagi per il paziente).
  • Assicurare minimi tempi tra il prelievo e l’esecuzione degli esami, condizione essenziale per mantenere inalterate le caratteristiche originarie dei campioni biologici e garantire l’accuratezza dei dati analitici.
  • L’assicurazione degli stessi livelli qualitativi in tutta la rete.
  • La riduzione dei Tempi di risposta (oltre il 90 % dei test è pronto in giornata). E’ possibile consultare i referti online sul sito della Regione https://refertionline.sanita.fvg.it/SERVIZIFVG_RefertiOnLine/cercaRichiesta utilizzando il PIN richiesto al momento della prenotazione e inviato via SMS  oppure la Carte Regionale dei Sevizi.
  • L’utilizzo delle stesse procedure nella gestione dei valori critici. Vale a dire la comunicazione immediata al paziente o al curante di risultati indicativi di un pericolo imminente per la salute del paziente (che comportino la necessità di assumere decisioni terapeutiche urgenti).
  • La riduzione dei costi ottenibili queste economie di scala consentirà investimenti in tecnologie innovative (nuove piattaforme di biologia molecolare per la diagnostica microbiologica urgente e di routine, nella proteomica o metabolomica per dosaggi di molecole organiche).

Sono esempi questi dove la ricerca viene messa a sistema e resa accessibile al processo diagnostico-assistenziale.

La presenza radicata dell’Università nel panorama triestino riveste il ruolo di catalizzatore per promuovere l’innovazione e lo sviluppo. L’incontro dell’assistenza e della ricerca infatti, produce un duplice risultato: l’accessibilità alla diagnostica d’eccellenza e l’eccellenza portata a sistema.

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