Fvg-Slo: Pizzimenti, con HArmo-Data gestione comune dati territorio

Udine, 14 giu - Armonizzare i dati provenienti da fonti regionali e transfrontaliere per metterli a disposizione di progettisti e di coloro che si occupano di programmazione e gestione del territorio.

È questo lo scopo del progetto HArmo-Data presentato oggi a Udine, nella sede dalla Regione, alla presenza dell'assessore a Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, della docente dell'Università di Trieste, Raffaela Cefalo, e di Roberto Previato che ha seguito in prima persona il progetto per conto di Insiel. L'iniziativa è inserita all'interno del programma di Cooperazione Interreg V A Italia-Slovenia 2014-20 e coinvolge, oltre al Friuli Venezia Giulia, anche la Regione Veneto e la Slovenia.

Il progetto, iniziato ufficialmente il 20 settembre 2017 e che si concluderà a fine giugno di quest'anno, risponde all'esigenza di una cooperazione transfrontaliera nel settore della gestione delle informazioni cartografiche territoriali, comprese le infrastrutture economiche pubbliche. L'attività ha portato allo sviluppo di una piattaforma per la gestione dei dati territoriali armonizzati, realizzata aggiornando quelli già esistenti nelle Regioni che partecipano al progetto. A ciò si è aggiunta la sottoscrizione di un protocollo che garantisce l'interscambio dei dati anche dopo la conclusione dell'attività.

"La piattaforma - ha spiegato nel corso dell'incontro Pizzimenti - rappresenta uno strumento fondamentale per la diffusione dei dati territoriali prodotti in Friuli Venezia Giulia ed è a disposizione di tutti i progettisti e di coloro che si occupano di programmazione e gestione del territorio. Uno degli obiettivi che abbiamo raggiunto con questa attività è stato l'aggiornamento della piattaforma regionale IRDATfvg, che è uno dei principali strumenti per la diffusione dei dati prodotti in ambito regionale".

Inoltre, il progetto transfrontaliero ha permesso al Friuli Venezia Giulia di implementare la mappatura delle infrastrutture presenti nel sottosuolo. "Ciò costituisce - ha evidenziato Pizzimenti - un valido contributo in vista della realizzazione di un catasto delle infrastrutture non visibili, in particolare la fibra ottica di proprietà regionale e i dati delle reti tecnologiche forniti da altri stakeholder di progetto. In questo modo è possibile realizzare e mantenere in modo efficiente le reti delle infrastrutture del sottosuolo relative, con evidenti e immediati benefici sia per i progettisti sia per i gestori". ARC/AL/fc



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