In 300 al Molo 4 per il Cosolini-bis: «Con noi Trieste al centro dell’Europa, cinque anni di successi»

Nel pubblico folta rappresentanza di consiglieri e assessori comunali e provinciali e esponenti politici dei partiti che appoggiano la conferma del sindaco attuale, Pd, Sel e la Lista civica. Presenti anche esponenti del Partito Socialista Italiano, di Possibile e delle Sentinelle Sedute

Trecento persone hanno partecipato nel pomeriggio alla convention che ha lanciato ufficialmente la ricandidatura a sindaco di Roberto Cosolini, a caccia del bis nella prossima primavera. Numerosi gli esponenti politici presenti in sala dei partiti che appoggiano l’attuale sindaco, Pd, Sel e la lista civica (probabile fusione dei “Cittadini” con  “Trieste Cambia”). Presenti inoltre esponenti politici del Partito Socialista Italiano, di Possibile e del movimento delle Sentinelle Sedute.

«Cinque anni di amministrazione positiva – ha esordito il sindaco. Abbiamo dato una svolta epocale all’immobilismo che stava da troppo tempo attanagliando la città con decisioni importantissimi quali l’adozione di diversi piani di programmazione, quale il piano del traffico, il piano regolatore e quello dell’energia». Anche su temi delicati quali al Ferriera non ci siamo tirati indietro adottando misura e decisioni per il bene della città, coniugando il diritto alla salute dei cittadini con quello al lavoro di chi opera all’interno».

«Avevamo promesso – continua - una svolta nel Porto e questa c’è stata, con la nomina a Commissario Zeno D’Agostino che in pochi mesi ha già ottenuti risultati considerevoli. La sdemanializzazione, poi. Ha permesso un nuovo futuro al Porto Vecchio, restituendo così alla città una grande zona da troppo tempo abbandonata, utile per il rilancio economico ulteriore di Trieste».

«Non passa giorno – spiega Cosolini -  che i media nazionali ed internazionale non parlino della bellezza di Trieste e delle sue peculiarità, i turisti affollano il capoluogo sempre più numerosi, gli investitori esteri guardano con interesse al nostro territorio: il tutto merito anche delle buone politiche adottate dall’amministrazione, sinonimo di serietà e professionalità. Il prossimo passo sarà quello di togliere le auto parcheggiate lungo le Rive, restituendo alla città uno dei più bei fronte mare al mondo. Di questa decisione tutti ne trarranno significativi vantaggi, primo tra tutti il settore turistico. In questa maniera TTP potrà fare il lavoro per cui era nata, ovvero occuparsi del settore crocieristico e dei convegni, lasciando ad altri il lavoro di esattore».

«Ciò che ora vogliamo fare – spiega il sindaco – è di rendere la mobilità volontaria. I giovani triestini che vorranno andarsene, lo faranno perché ne sentiranno la voglia, non per necessità. In questo senso vogliamo creare posti occupazionali ed opportunità per i giovani, che così non saranno costretti ad emigrare altrove. Opportunità inoltre verranno create per permettere a tutti questi triestini che in questi anni se ne sono andati di tornare in città, potendo investire nel territorio cittadino la conoscenze, le competenze e le professionalità acquisite altrove. Ma non basta, sono molti i cittadini, e con le nostre politiche molti altri saranno in futuro, i giovani che decidono di trasferirsi a Trieste, andando così ulteriormente ad incrementare l’apporto professionale cittadino».

«Abbiamo – continua – diminuito l’indebitamento comunale dai 220 ai 177 milioni di euro, ma non per questo diminuito i servizi. Anzi, i servizi sono al top in Italia (Trieste prima per spesa nel sociale), tagliando le tariffe per la famiglie più povere. Su questo aggiungo che a breve numerosi asili cittadini protrarranno l’orario di apertura fino alle 20, venendo incontro alla richiesta ed all’esigenza di diversi triestini che ne hanno fatto richiesta».

«La sfida più difficile – conclude il sindaco – è la questione dell’accoglienza. Trieste è una città che ha sempre dimostrato di essere accogliente. Ciò che abbiamo davanti è una sfida epocale, esodo di centinaia di migliaia di profughi dalle zone di guerra. Dalla parte di chi crea terrissimo psicologico, oltre che slogan fini a se stessi, non sono arrivate proposte alternative. Noi ne abbiamo proposte numerose, ma sempre bocciate dall’opposizione».

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