Accoglienza 30 migranti, Giacomelli (FdI): «Rischio "Bomba etnica"» Ugl Polizia: «Urgono chiarimenti»

Il capogruppo di FdI: «Torrenti ricordi la volontà unanime del Consiglio Comunale, Pd compreso, di non ospitare profughi dalla rotta mediterranea»

L segreteria provinciale Ugl Polizia di Stato nella persona del Segretario Provinciale Alessio Edoardo, si dichiara preoccupata dalla notizia di arrivo di altri 30 immigrati da ospitare in città: «come se non bastasse la già precaria situazione gestionale degli ospiti già presenti in loco  , che hanno dimostrato in più casi di dedicarsi ad attività criminose o di disturbo alla popolazione con molestie ed altri comportamenti poco decorosi, ci dobbiamo ora preoccupare di assumere altri 30 migranti di etnie provenienti dall’Africa che non sappiamo ancora dove verranno ospitati».

«È importante chiedere assolutamente urgenti chiarimenti alla Prefettura per capire dove si ha intenzione di sistemare queste persone.
La situazione di carenza di organico della polizia di stato in provincia ,richiede urgentemente un intervento di rinforzo per garantire maggior vigilanza sul territorio, visto e considerato che quando si vuole gli uomini si trovano vertice dei Balcani docet».

Sul punto interviene anche il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Trieste, Claudio Giacomelli: «La scelta di ospitare a Trieste ulteriori migranti provenienti dalla rotta mediterranea è una vera follia. Dopo anni di migrazioni della rotta balcanica, sulle quali il Governo e la Regione sono stati colpevolmente in complice silenzio, oggi ci chiedono di farci carico anche dei profughi provenienti dal Mediterraneo. Ma questa Regione è già al tutto esaurito. A Trieste la maggior parte dei migranti sono Afghani e Pakistani, con le relative tensioni interne che già si aggiungono a quelle spesso esplose tra Kosovari e Serbi già presenti sul territorio».

«Aggiungere a questa “equazione”, già esplosiva, migranti dall’Africa, ad esempio i Senegalesi, rischia  di trasformare la situazione in una vera e propria bomba etnica. L’Assessore Torrenti si ricordi la volontà già espressa dal Consiglio Comunale di Trieste di non ospitare profughi provenienti dalla rotta mediterranea con una mozione di Fratelli d’Italia Trieste approvata in aula all’unanimità. Perché nemmeno il suo partito, il Pd di Trieste, aveva voluto votare contro».

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