Accoglienza, Riccardi (FI): «Fenomeno incomprensibile per come è gestito in Italia»

«Il modello dell’accoglienza diffusa ha fallito su tutta la linea perché permette ai soggetti vincitori dei bandi di scavalcare nella distribuzione dei migranti sul territorio gli stessi sindaci e le comunità»

«Il sistema dell’accoglienza, per come è gestito nel nostro Paese, è un fenomeno incomprensibile, utile soltanto a scontentare tutti. Tranne ovviamente chi dalla gestione dell’accoglienza ci guadagna». Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Riccardo Riccardi a margine della visita alla Caserma Cavarzerani fatta assieme al Prefetto di Udine Vittorio Zappalorto.
«All’interno della Caserma Cavarzerani - riferisce Riccardi - mi sono reso infatti conto della situazione paradossale che vive l’Italia: da un lato Prefettura e Croce Rossa che fanno sforzi straordinari per gestire un'accoglienza oramai insostenibile mentre dall'altra una tensione sociale perché gli italiani subiscono un fenomeno trovandosi spesso in una condizione di subalternità. O il nostro paese affronta seriamente le sue inefficienze altrimenti continuerà a spendere sprecando risorse che potrebbero essere destinate ad altro. Ci stiamo occupando di persone che vogliono andare a vivere in altri paesi perché continuare a tenerli in Italia invece che trasferirli verso le mete che loro inseguono? Perché ci vuole così tanto tempo per stabilire se il profugo ha il diritto di restare qui dovendolo assistere nel mangiare e dormire? Non mi vengano poi a dire che questi business non interessano nessuno».

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«Quello che è certo - prosegue il consigliere - è che il modello dell’accoglienza diffusa, considerato miracoloso da Debora Serracchiani, ha fallito su tutta la linea perché permette ai soggetti vincitori dei bandi di scavalcare nella distribuzione dei migranti sul territorio gli stessi sindaci e le comunità, facendo così saltare la catena istituzionale e alzando la tensione sociale».
«In questo modo l’accoglienza - precisa l’esponente forzista - si è trasformata in un vero e proprio sistema che persegue i propri obiettivi nascondendo la maschera di una finta solidarietà e gestendoli alla maniera ottusamente ideologica tipica della sinistra. Se non vogliamo che il buonismo di facciata di certi imprenditori dell’accoglienza renda veramente razzista la nostra società occorre una gestione seria del fenomeno, con controlli severi e trasparenza, di cui deve farsi carico lo Stato, a tutela non solo degli italiani, ma anche dei ragazzi che sono arrivati da noi», conclude Riccardi.

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