Accoglienza, Ciriani (FdI): «Finalmente rendicontare le spese sarà obbligatorio»

«Una vittoria straordinaria contro il vergognoso business di quanti speculano sull'immigrazione»

«Per Fratelli d'Italia/Alleanza Nazionale e per quanti si impegnano a sostenere le nostre battaglie, questa è davvero una vittoria straordinaria contro il vergognoso business di quanti speculano sull'immigrazione. Finalmente rendicontare le spese sarà obbligatorio».
Grande è la soddisfazione con cui il consigliere regionale di Fratelli d'Italia/Alleanza Nazionale, Luca Ciriani, ha appreso direttamente dalla leader del movimento Giorgia Meloni la notizia che il ministero dell'Interno ha provveduto (in data 18 ottobre) a varare il decreto attuativo della normativa in tema di rendicontazione delle spese sostenute dalle cooperative che, per lo più, gestiscono i Centri di accoglienza per migranti. Un provvedimento che è la diretta conseguenza dell'approvazione, già lo scorso mese di giugno, in Commissione Bilancio alla Camera, con un emendamento alla manovra, della proposta di legge nazionale "Tagliabusiness immigrati". Proposta di legge peraltro già illustrata in VI Commissione del Consiglio regionale Fvg dallo stesso Ciriani, facendo propria l'analoga proposta del collega FdI/AN Giovanni Donzelli, consigliere regionale toscano.

Scopo della proposta di legge "Tagliabusiness immigrati" è, ricorda Ciriani, controllare in modo più efficace il sistema di accoglienza e gestione dei profughi, introducendo una rendicontazione dettagliata e puntuale delle attività svolte e delle spese effettuate dagli enti che si occupano di assistenza, in modo che il rimborso avvenga sulla base della spesa effettivamente sostenuta anziché in modo forfettario legato alle presenze, come avviene attualmente.
In pratica, le cooperative che si occupano dell'accoglienza degli immigrati saranno obbligate a rendicontare come spendono ogni singolo euro che ricevono dallo Stato italiano.

«Numeri alla mano - ribadisce il consigliere regionale pordenonese - siamo di fronte a un esodo incontrollabile di persone che arrivano nella nostra regione, la stragrande maggioranza delle quali senza avere alcun titolo. In Friuli Venezia Giulia le presenze registrate a oggi risultano essere oltre 5mila, che ci costano 175.000 euro al giorno: 63 milioni l'anno. Denari che vengono spesi per accogliere queste persone in strutture che non sempre garantiscono quegli standard minimi che dovrebbero essere invece garantiti, stando ai bandi formulati dalle prefetture che, evidentemente, non hanno uomini e mezzi per effettuare successivamente dei controlli. Il passo da qui alla speculazione è davvero breve ed è fuori discussione che Fratelli d'Italia, con la sua piccola pattuglia parlamentare, ha reso un grande servizio all'Italia».

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«Peccato che - conclude Ciriani - nonostante ci avessimo visto evidentemente giusto e avessi personalmente portato la stessa proposta in Consiglio regionale, Pd e M5s l'abbiano cassata accusandomi di fare demagogia. Ennesima dimostrazione che quelli che vengono additati come populisti brutti e cattivi, xenofobi, razzisti del Parlamento italiano, sono anche quelli che hanno proposto le norme più sensate di questo Governo».

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