Accordo Ferrovie – Regione Fvg, Sergo (M5s):  «Sempre più vicina la distruzione del Carso»

Cristian Sergo, portavoce del MoVimento 5 Stelle Consiglio regionale, sull'accordo tra Rfi e Regione Friuli Venezia Giulia

«Come al solito, quando siamo prossimi a una scadenza elettorale, assistiamo a tutto un fiorire di incontri, stipule di protocolli e accordi tra Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Regione. D’altronde la logica del taglio del nastro e dell’asfalto elettorale non manca mai nella politica della presidente Serracchiani. Lo scorso febbraio i giornali annunciavano a caratteri cubitali la stipula dell’accordo quadro tra Rfi e la Regione. Ieri la notizia di una firma di un altro accordo con dentro le medesime opere che da anni vengono solo annunciate e delle quali non si vedono mai i lavori. Unica certezza i costi sempre esorbitanti che, complessivamente, arriveranno a 2,6 miliardi di euro», quanto afferma Cristian Sergo portavoce del MoVimento 5 Stelle Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia.

«Un mese fa avevamo denunciato che, come già stabilito nel marzo 2014 (ovvero due anni e mezzo fa), fosse intenzione di RFI presentare un progetto preliminare della Nuova Velocizzazione della Linea Venezia - Trieste comprendente la galleria nel Carso di 23 km a partire dalla stazione di Ronchi dei Legionari. Obiettivo:  guadagnare quattordici minuti nel tragitto. Costo previsto per quest’opera: 1,8 miliardi di euro!»

«In Consiglio regionale, rispondendo alle nostre interrogazioni, l’assessore Santoro era arrivata a dire che il documento in nostro possesso fosse sì un documento di Rfi ma non fatto proprio da Rfi (non è un errore o una battuta!). L’assessore, inoltre, aveva sostenuto che non ci fosse alcun rischio di realizzare una galleria nel Carso. Una presa in giro a cui non abbiamo mai creduto. La dimostrazione è stata la stipula dell’accordo di ieri dove per la sola velocizzazione della tratta è previsto, guarda caso, un investimento di 1,8 miliardi di euro, per velocizzare la linea di una decina di minuti. Va ricordato ancora una volta che attualmente il treno Frecciargento collega i due capoluoghi in un’ora e venticinque minuti».

«Dire che avevamo ragione, come sempre, non ci conforta. Siamo invece sconfortati sempre di più dalla mancanza di coraggio e di trasparenza della Serracchiani. La presidente non si assume la responsabilità di dichiarare apertamente che quella firmata ieri rappresenta - nel peggiore dei casi - la distruzione del Carso, altrimenti dovrebbe spiegare come mai senza la galleria rimane lo stesso costo per realizzare l’opera».

«I cittadini del Friuli Venezia Giulia devono sapere che queste sono decisioni imposte da Roma e subite senza resistenza alcuna dalla giunta Serracchiani, che a questo punto possiamo dire che ha sottoscritto queste scelte».
 

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