Aggressione "zona Silos", Fi: «Coprifuoco per i richiedenti asilo e militari in piazza Libertà»

«Ci sono voluti altri episodi di grave violenza ad indurre chi di dovere a disporre un presidio permanente seppure in assenza dei militari»

«Non può che lasciare sgomenti il nuovo episodio di violenza ai danni di una giovane donna avvenuto lunedì all’altezza della Stazione: è ridondante dire che sta quasi diventando la normalità in questa zona». Così dichiarano gli esponenti di Forza Italia del Comune di Trieste: il Capogruppo Piero Camber, il vicecapogruppo Alberto Polacco e il presidente della IV commissione Michele Babuder. 

«Proprio per questa ragione - continuano i consiglieri - in due occasioni abbiamo presentato due mozioni, rivolte di fatto al Prefetto, per chiedere un presidio permanente dell’esercito nell’area di Piazza Libertà proprio per garantire un maggiore controllo del sito. Purtroppo su questo tema il Comune non è stato ascoltato; ci sono voluti altri episodi di grave violenza ad indurre chi di dovere a disporre un presidio permanente seppure in assenza dei militari. Chiaramente si tratta di un passo avanti ma riteniamo che una preventiva e più efficace azione di controllo avrebbe consentito di evitare quanto si è registrato sin d’ora».

«Parimenti chiediamo al Prefetto che si faccia portavoce nei confronti del Ministro degli Interni affinché sia previsto per i richiedenti asilo un orario di rientro (ad esempio le 20 – 21) nei siti dove vengono accolti con verifica delle presenze da parte di chi li ha custodia: un po' come avviene nelle nostre caserme. Concordiamo con l’onorevole Savino in ordine alla necessità di provvedere ad una forzata chiusura del Silos sanzionando adeguatamente la proprietà attraverso l’emissione di un’ordinanza che, stando alle reiterate violazioni del Regolamento di Polizia Urbana, consente di eliminare una volta il problema della presenza di persone non identificate nel pieno centro della città. È ora di dire basta a questa situazione».

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