ATER, FdI: "Tolleranza zero contro molestie nei condomini"

Fratelli d'Italia presenta una mozione in consiglio regionale per poter applicare pene severe con tempistiche ragionevoli. "In tutte le aree urbane ci sono violazioni di questo tipo, che rendono la vita impossibile anche a soggetti fragili e anziani"

Contro molestie, minacce e schiamazzi nei condomini ATER, Fratelli d'Italia presenta una mozione in consiglio regionale per poter applicare pene severe con tempistiche ragionevoli. Linea dura, quella dei consiglieri regionali Claudio Giacomelli ed Alessandro Basso, che dopo numerose segnalazioni dalle circoscrizioni chiedono alla Giunta regionale e all'ATER di "agire rigorosamente in modo tale che vengano rispettati i regolamenti condominiali, adottando provvedimenti nei confronti degli inquilini che creano disagi". Una mozione che guarda anche alla tutela dei soggetti fragili e anziani, spesso presenti negli alloggi ATER.

Accorciare le tempistiche

Il capogruppo Giacomelli ha specificato che la legge già prevede sanzioni per chi viola i regolamenti condominiali (come l'articolo 70 delle Disposizioni per l'attuazione del codice civile), ma che spesso i tempi di applicazione di uno sfratto sono troppo lunghi: "Siamo a conoscenza di almeno un caso di sfratto accertato, ma la questione è passata attraverso una sentenza definitiva, la qual cosa può richiedere anche 5 anni di tempo. L'obiettivo di questa mozione è accorciare i tempi di intervento. Chiediamo quindi alla Regione di dotare lo stesso Ater degli strumenti necessari a far rispettare il regolamento. Si parte con una lettera di ammonimento, si prosegue in caso con una sanzione monetaria e si arriva allo sfratto in casi comprovati. La gente ha il diritto di vivere serenamente e a maggior ragione se vivono in un ente pubblico".

Nuovi strumenti

"In tutte le aree urbane ci sono violazioni di questo tipo - ha spiegato Giacomelli -, che in alcuni casi arrivano ad aggressioni e minacce. Quando questo avviene in edifici pubblici per noi è inaccettabile. Con la nostra proposta chiediamo che sia lo stesso Ater a definire i criteri per intervenire e a procedere con l'istruttoria. Trattandosi di stabili con più appartamenti ravvicinati sarà semplice stabilire, confrontandosi non solo col denunciante ma con tutti gli inquilini, quale sarà l'entità del problema. Al giorno d'oggi una persona molestata deve adire la giustizia ordinaria o quella penale, con procedure che richiedono anche anni, ma nel frattempo la gente ha diritto di vivere serenamente. Il ricorso, eventualmente, spetterebbe al soggetto disturbatore e tutti gli oneri sarebbero a suo carico".

Una serena permanenza

"Speriamo - hanno concluso i due consiglieri - che il Consiglio regionale e la Giunta accolgano queste nostre richieste, consentendo, anche a chi non può permettersi di vivere in condomini altolocati, di veder riconosciuti i propri diritti ed una tranquilla e serena permanenza all'interno degli stabili".

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Commenti (1)

  • El me fradeo solo per esserse lamentà con l'inquilino del piano superiore xè stà pestado barbaramente con molta aggressività da parte del vicino! Meno mal che l'è intervenui dò vicini altrimenti ndava pezo

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