Botti e fuochi a Muggia, assessore Decolle: «Qui vietati da sei anni»

A Muggia già dal 2010 sono vietati l'accensione, il lancio e lo sparo di materiale pirotecnico

Mentre in molte città, neanche troppo lontane, la bagarre “botti si, botti no” è ancora attualissima, la posizione del Comune rivierasco è ben chiara già dal lontano 2010 ormai. Ben 6 anni fa, infatti, un’ordinanza vietava a Muggia “l’accensione, il lancio e lo sparo di materiale pirotecnico nelle vie del centro storico di Muggia ed in genere in luoghi frequentati ed in prossimità di abitazioni ed attività ricettive”.

Un provvedimento che arrivava anche in seguito al principio di incendio del palazzo municipale: episodio che si era verificato l’anno precedente proprio a causa del lancio di razzi nella piazza della città. Al tempo si prevedeva una multa di 100 euro e il sequestro del materiale pirotecnico per i trasgressori. Oggi le cifre parlano da un minimo di 100 euro sino a un massimo di 300. Per evitare dunque che l’abitudine di festeggiare il Natale e l’anno nuovo con l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici, possa provocare danni a persone, animali e cose, dal 2014