Botti e fuochi a Muggia, assessore Decolle: «Qui vietati da sei anni»

A Muggia già dal 2010 sono vietati l'accensione, il lancio e lo sparo di materiale pirotecnico

Mentre in molte città, neanche troppo lontane, la bagarre “botti si, botti no” è ancora attualissima, la posizione del Comune rivierasco è ben chiara già dal lontano 2010 ormai. Ben 6 anni fa, infatti, un’ordinanza vietava a Muggia “l’accensione, il lancio e lo sparo di materiale pirotecnico nelle vie del centro storico di Muggia ed in genere in luoghi frequentati ed in prossimità di abitazioni ed attività ricettive”.

Un provvedimento che arrivava anche in seguito al principio di incendio del palazzo municipale: episodio che si era verificato l’anno precedente proprio a causa del lancio di razzi nella piazza della città. Al tempo si prevedeva una multa di 100 euro e il sequestro del materiale pirotecnico per i trasgressori. Oggi le cifre parlano da un minimo di 100 euro sino a un massimo di 300. Per evitare dunque che l’abitudine di festeggiare il Natale e l’anno nuovo con l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici, possa provocare danni a persone, animali e cose, dal 2014 l’Amministrazione muggesana ha infatti previsto una parte ad hoc nel Regolamento di Polizia urbana del Comune di Muggia.

Nel Titolo II, Articolo 7, Comma 1, Lettera m, infatti, è evidenziato come “a tutela della sicurezza e del decoro della città è vietato accendere fuochi o gettare oggetti accesi nelle strade e nei luoghi di passaggio pubblico, nonché sparare mortaretti o altri oggetti pirotecnici, causando pericolo o disturbo alle persone”.

«Anche perchè - ricorda l’assessore Stefano Decolle - chi risente maggiormente dei botti di fine anno sono gli animali domestici ed in particolar modo i cani, che, si sa, sono dotati di un udito sensibilissimo.»

Il rumore di un petardo è, infatti, davvero molto fastidioso tanto che esperti del settore sostengono che lo stress che generano i botti di fine anno è enorme su ognuno di loro, anche se apparentemente vi può sembrare che ne siano del tutto indifferenti. L'invito, quindi, è a seguire il Regolamento migliorando così anche le condizioni di vivibilità nei centri urbani e del territorio in genere, la convivenza civile e la coesione sociale. Un invito esteso, ovviamente, a tutto l’anno dato che il Regolamento ha sempre valenza, ma che in questo periodo è ancor più motivato per delle feste serene, per tutti.

«L'auspicio - conclude Decolle - è che come sempre sia il buon senso a prevalere, nel rispetto non solo delle regole, ma anche del bene di tutta la nostra comunità.»

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