"Con Burgo una crisi dopo l'altra in FVG"

Interviene sulla crisi della cartiera la deputata Sandra Savino. Parole d'allarme anche da Debora Serracchiani: "Il comportamento della proprietà è anti istituzionale. Il MISE intervenga"

Sandra Savino e Debora Serracchiani (foto di repertorio)

Interventi accorati da centrodestra e centrosinistra sulla crisi della cartiera Burgo, una situazione che, come annunciato dalla stessa azienda, mette a rischio oltre duecento posti di lavoro. Così la coordinatrice regionale di Forza Italia Sandra Savino: "Il FVG sta vivendo ogni giorno una crisi dopo l’altra, l’Amministrazione regionale deve intervenire al più presto".

"Serve un cambiamento rispetto al centrosinistra"

"Inutile citare – spiega la deputata triestina – tutte le crisi industriali che si sono susseguite negli ultimi mesi sui giornali, ma la situazione è a dir poco allarmante. È evidente che l’attuale congiuntura economica di recessione registrata a livello nazionale ha dei riverberi a livello regionale ma le competenze e le risorse che ci sono assicurate dallo Statuto di autonomia dovrebbero garantire al governo regionale di intervenire nel tessuto economico". L’esponente forzista conclude: "Credo che, prossimi al primo anno di mandato, ci debba essere un forte segnale di cambiamento rispetto alle politiche del centrosinistra, perché pur riconoscendo la valenza della promozione del turismo ritengo che l’economia reale e vera, quella che crea e tutela il lavoro, abbia la priorità su tutto".

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Debora Serracchiani: "Intervenga il MISE"

Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera: “Torniamo a chiedere che il Mise intervenga e convochi un tavolo a Roma con tutte le parti, per tentare di scongiurare il licenziamento di centinaia di lavoratori, che non meritano di essere lasciati soli dal Governo”.

I modi "anti - istituzionali" della proprietà

Per Serracchiani, che aveva già scritto al vicepremier Luigi Di Maio e poi aveva riproposto la questione in Commissione al sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, “il comportamento della proprietà è sicuramente da stigmatizzare, innanzitutto per i modi anti-istituzionali adottati ma anche perché da troppo tempo non è stata fatta chiarezza sulle intenzioni relative allo stabilimento di Duino. I lavoratori hanno ragione ad essere preoccupati, a maggior ragione di fronte ai toni sprezzanti della proprietà. È dunque veramente urgente che il Mise porti questa crisi a Roma e la prenda in mano aiutando la Regione a gestire una situazione che, se arrivasse alle conseguenze estreme, sarebbe un vero trauma – conclude Serracchiani - per il territorio e per tante famiglie”.

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