Camber (Fi): "Ridurre Iva per donne, anziani e infanzia"

"L'aliquota ordinaria IVA applicata ai pannolini per neonati, agli assorbenti femminili e ai pannoloni per le persone adulte soggette a incontinenza, pone l'Italia in controtendenza rispetto alla maggioranza degli altri Paesi europei"

Piero Camber (foto di repertorio)

Ridurre l'aliquota Iva sui prodotti di prima necessità per le donne, gli anziani e l'infanzia. È l'oggetto del voto alle Camere e al Governo proposto dal consigliere regionale Piero Camber (FI). Nel testo Camber osserva come l'aliquota ordinaria IVA (Imposta sul valore aggiunto) applicata ai pannolini per neonati, agli assorbenti femminili e ai pannoloni per le persone adulte soggette a incontinenza, ponga l'Italia in controtendenza rispetto alla maggioranza degli altri Paesi europei che hanno invece provveduto a ridurre il prelievo fiscale sull'acquisto di questi prodotti di prima necessità, con conseguente sollievo per i bilanci delle famiglie.

Prodotti di prima necessità

Si tratta di beni, che pur essendo indispensabili ed essenziali per la salute e per una dignitosa vita sociale, sono infatti ricompresi nell'ampio e residuale "calderone" con l'Iva al 22%, ossia l'aliquota ordinaria applicata anche ai beni di lusso. Il consigliere forzista ritiene pertanto che questi prodotti di prima necessità debbano passare dall'aliquota del 22% a quella agevolata del 5%, poiché presidi medici essenziali per la protezione igienica.  Nonostante siano periodici i dibattiti pubblici sulla necessità di ritoccare le aliquote IVA - conclude - che ricadono sui consumi delle famiglie, incidendo anche sui prodotti più necessari per la crescita dei neonati, finora le molteplici proposte di legge si sono arenate in Parlamento.

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