Cortei 3 novembre, Fi: "Salvini e Fedriga intervengano per evitare il peggio"

Casapound e antifascisti a Trieste, sale la tensione. "Il prefetto potrebbe aver ricevuto pressioni, non ha rispettato i patti, ora due cortei in pieno centro che si sfioreranno. Prefettura risponde a ministero dell'interno, che deve intervenire" così i consiglieri Camber, Declich, Marini e Apollonio

I consiglieri di Forza Italia si rivolgono al ministro dell'interno Matteo Salvini per un intervento volto a posticipare la manifestazione di Casapound e il conseguente corteo antirazzista previsti per la giornata del 3 novembre. L'appello è stato divulgato alla stampa oggi, mercoledì 31, dai consiglieri Piero Camber, Bruno Marini, Manuela Declich e Guido Apollonio, ed è rivolto anche al presidente della regione Fedriga perché interceda presso il ministero.

“Avrebbe dovuto essere una giornata di festeggiamenti, invece sarà la giornata della paura. - sostiene Camber – Si celebrerà il centenario della fine della guerra con lo sbarco dei bersaglieri oltre che il santo patrono, una doppia festa e la vigilia della visita del presidente Mattarella. Una giornata che potrebbe portare in città molti turisti i quali, purtroppo, troveranno una città blindata, con divieti di sosta ovunque, saranno tolti anche i bottini dei rifiuti”.

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“Tutti hanno diritto a manifestare – precisa il consigliere forzista - ma siamo allucinati dalla scelta del Prefetto che aveva promesso di tenere i percorsi delle manifestazioni lontani dal centro e separati, invece uno finirà in via Imbriani e l'altro in Piazza Goldoni. Bisognerà spostare gli automezzi dalle vie centrali - continua Camber -, ma che succede a chi non lo sa perché non ascolta le notizie locali? Parcheggerà in una zona regolare e poi verrà multato? Insomma si tratterà di una giornata di caos nata dalla paura di effettuare delle scelte”.

Una scelta della prefettura in quanto responsabile dell'ordine pubblico, e proprio su questo punto si scaglia Bruno Marini: “Non capisco perché cambiare idea dopo le promesse, oggi abbiamo appreso che si passerà addirittura per Corso Italia. Sospettiamo che il Prefetto abbia ricevuto pressioni dall'esterno, se no non si spiega il voltafaccia. Noi rivolgiamo un estremo appello affinché le manifestazioni vengano almeno spostate fuori dal centro cittadino e, siccome la prefettura risponde direttamente al ministero dell'Interno, chiediamo a Salvini di intervenire. Se non lui direttamente, uno dei tanti esponenti del ministero con cui il governatore Fedriga ha un rapporto privilegiato, e anche a lui chiediamo di attivarsi”

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“La paura dei disordini e della minaccia alla sicurezza ha toccato anche i pubblici esercizi - segnala Declich -, che ricevono un danno psicologico dal dover operare in questo clima, oltre che un danno economico per dover spostare i tavolini e i déhors. Abbiamo sentito che alcuni commercianti non apriranno neanche il negozio”.

"Ormai il danno è stato fatto – conclude con amarezza Apollonio - Ormai si respira aria di tensione in una giornata di festa, io stesso non verrò in centro città con la mia famiglia. Siamo intervenuti solo ora perché ci erano state fatte altre promesse, abbiamo già portato in consiglio una mozione, e abbiamo avuto rassicurazioni, poi disattese”.

I forzisti assicurano infine che “il Comune subisce questa situazione. Il sindaco non può fare niente perché non gli compete l'ordine pubblico, di questo si occupa invece il prefetto, che risponde ciecamente al ministero dell'interno e che, il giorno dopo i cortei, dovrà accogliere il presidente Mattarella”.

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