Casetta dell'acqua a San Luigi, M5s: «No al Ferdinandeo, meglio via D’Angeli e via Cumano»

«Zona del Ferdinandeo sbagliata sia dal punto commerciale che da quello ecologico: per raggiungerla bisogna necessariamente utilizzare la macchina e soprattutto ci sono pochissime attività commerciali»

foto di repertorio
«Il MoVimento 5 Stelle è da sempre favorevole alle iniziative finalizzate a limitare la produzione di rifiuti come materiali plastici e imballaggi. Riteniamo però un’operazione strutturata in modo non adeguato, quella proposta  dal Partito Democratico in VI Circoscrizione volta a chiedere al Comune di valutare il posizionamento di una casetta dell’acqua anche al Ferdinandeo nel rione di San Luigi». Queste le dichiarazioni del gruppo del Movimento 5 Stelle in VI Circoscrizione.
«Siamo in presenza - proseguono i cinquestelle - infatti di un privato che, ovviamente, può operare solo se ci sono dei guadagni. Tutti i costi gravitano sullo stesso (acqua, manutenzione, utilizzo suolo pubblico). L’interesse della diminuzione dei rifiuti riveste invece un carattere pubblico. Due aspetti che appaiono in contrasto fra di loro se non viene garantito un rientro economico per l’azienda privata».
«Considerato che attualmente a detta degli uffici comunali, l’unica postazione economicamente in attivo è quella di via Giulia, appare imprescindibile fare un'analisi delle previsione di utilizzo prima di richiedere una nuova installazione. Le caratteristiche, più che ragionevoli, che una nuova casetta dell’acqua debba rispettare sono la sua collocazione in una zona ad alta densità di popolazione, la vicinanza ad attività commerciali dove distribuire le card di abbonamento, la possibilità di essere raggiunta facilimente anche a piedi e che si trovi nei pressi di un parcheggio».
«Come M5s abbiamo richiesto ripetutamente di modificare la mozione proposta dal Pd e di cambiare il luogo scelto per l’installazione della casetta dell’acqua. A nostro avviso vanno privilegiate zone come via D’Angeli e via Cumano, visto che entrambe sono facilmente raggiungibili sia a piedi che in auto, sono molto popolate e presentano numerosi negozi in grado di vendere le card». «A nostro avviso la zona del Ferdinandeo è invece sbagliata sia dal punto commerciale che fa quello ecologico. Per raggiungerla bisogna necessariamente utilizzare la macchina e soprattutto ci sono pochissime attività commerciali, fattore che ha penalizzato pesantemente le entrate delle casette dell’acqua di via Grego a Borgo San Sergio e via Castiglioni a Rozzol».
«Ci chiediamo - conclude il gruppo -perché il Pd continui a impuntarsi sul Ferdinandeo e quali siano gli interessi nascosti. Al momento l’unica risposta plausibile è che questo progetto facesse parte del programma elettorale del partito».
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