Casetta acqua a San Luigi, Salvati (Pd): «Il voto contrario dei 5 stelle e del centrodestra dimostra la loro incoerenza»

«Per fortuna in consiglio comunale ha prevalso il buon senso, mentre in circoscrizione, ancora una volta, si sono voluti privilegiare gli interessi personali e far prevalere il contrasto a tutti i costi, piuttosto che mettere da parte eventuali egoismi e scontri individuali per il bene dei cittadini»

«Sono ormai più di tre anni che sono attivi i distributori dell'acqua nella città di Trieste. La prima casetta, posta nella zona di Rotonda del Boschetto, è stata inaugurata nel settembre 2014 dall'allora Sindaco Roberto Cosolini. Ad essa sono seguite altre due postazioni, nei quartieri di San Sergio e Rozzol-Melara. L'Amministrazione Cosolini aveva creduto da subito in questa iniziativa e i fatti gli hanno dato ragione. Non sono solo io a dire che si tratta di un'iniziativa valida ed apprezzata dai cittadini, lo dicono i numeri: nel primo anno di utilizzo, si è calcolato che sono stati erogati più di 500.000 litri di acqua, tra liscia e gasata. I vantaggi sono evidenti. Da una parte c'è un beneficio economico diretto per il cittadino, che può acquistare acqua di qualità ad un prezzo estremamente basso rispetto ai normali canali di vendita, pari a 5 centesimi di euro a litro. Dall'altra parte c'è un forte impatto ambientale, in quanto il riutilizzo delle bottiglie, da parte degli utenti, permette la riduzione del consumo dei contenitori di plastica con conseguente diminuzione delle emissioni inquinanti prodotte durante la loro produzione, trasporto e smaltimento. Secondo gli esperti, per ogni bottiglia di plastica in meno, cala di 30 grammi l'emissione di anidride carbonica nell'atmosfera» ha dichiarato Luca Salvati, Capogruppo della VI Circoscrizione del Partito Democratico

«Ciò significa che, relativamente ai sopra citati 500.000 litri di acqua, in un solo anno si è evitato di diffondere nell'aria più di 15.000 chilogrammi di anidride carbonica. L'importanza dell'iniziativa è stata colta anche dall'attuale Giunta, che ha deciso di percorrere la strada tracciata dalla precedente Amministrazione, stabilendo che siano installate ulteriori tre casette nelle zone di Roiano, Valmaura e via Locchi, già peraltro individuate dalla Giunta Cosolini all'interno del piano di ampliamento dei distributori dell'acqua. Non solo, l'Assessorato competente ha dichiarato che avrebbe tenuto conto delle indicazioni dei Consiglieri comunali e delle Circoscrizioni a proporre altre zone di interesse, oltre a queste tre già indicate. Il contratto d'appalto può prevedere, infatti, che il Comune e l'azienda appaltatrice possano concordare l'installazione di altre casette. I costi a carico del Comune sono di qualche migliaia di euro, relativi alle spese di allacciamento, mentre tutta la parte riguardante la manutenzione, pulizia, ricambi e costi accessori è a carico dell'azienda appaltatrice» ha aggiunto Salvati.

«Eppure, nonostante il dimostrato valore aggiunto e i ridotti costi di avviamento, lo scorso mercoledì, in VI Circoscrizione, è stata bocciata una mozione del Partito Democratico volta a chiedere al Comune di valutare, magari in futuro, il posizionamento di una casetta anche a San Luigi (riservando un posto auto per facilitare gli utenti ad usufruire del servizio), con la scusante che le zone per l'installazione erano già state individuate e bisognava attenersi a quelle. Il voto contrario di centrodestra e 5 stelle mi ha lasciato alquanto perplesso e interdetto, soprattutto perché in altre Circoscrizioni sono stati proprio i 5 stelle a proporre ulteriori aree, oltre a quelle indicate dal Comune. In quel caso i miei colleghi del PD hanno appoggiato la proposta, riconoscendone la bontà. A noi del gruppo PD della sesta circoscrizione, invece, è stata respinta la mozione, tra l'altro dopo che l'avevamo già presentata lo scorso novembre e ci era stato chiesto di ritirarla in attesa dei dati dal Comune. Dati che, poi, nella discussione e nella dichiarazione di voto dei vari partiti, non sono nemmeno stati presi in considerazione».

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«Il dato più buffo e paradossale è che lunedì sera, giorno 15 gennaio, in consiglio comunale, mozione analoga a quella redatta dal gruppo del Pd in sesta circoscrizione e presentata dal collega del Partito Democratico Giovanni Barbo è stata votata all’unanimità. L’incoerenza dei consiglieri circoscrizionali di centrodestra e 5stelle si è palesata ancora una volta. Per fortuna in consiglio comunale ha prevalso il buon senso, mentre in circoscrizione, ancora una volta, si sono voluti privilegiare gli interessi personali e far prevalere il contrasto a tutti i costi, piuttosto che mettere da parte eventuali egoismi e scontri individuali per il bene dei cittadini. Ancora una volta un'occasione persa per la comunità, un'altra a cui ho dovuto assistere ultimamente in VI Circoscrizione» conclude.

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