Fratelli d'Italia contro Torrenti: «Scuse ufficiali o dimissioni»

«Errate affermazioni nella sostanza e nella forma che sminuiscono e marginalizzano la comunità giuliana nel suo insieme rilasciate da un rappresentante istituzionale presupporrebbero o delle scuse ufficiali o le dimissioni»

«La segreteria provinciale di Fratelli d'Italia ha appreso con sorpresa le dichiarazioni dell'assessore Torrenti. Proprio il ruolo istituzionale dell'assessore avrebbe presupposto maggiore approfondimento per evitare errori di sostanza». Anche Fratelli d'Italia, con un comunicato firmato da Ronald Peschiani e Claudio Giacomelli, dice la sua in merito alle controverse affermazioni riportate in un'intervista a Giani Torrenti, assessore regionale con delega alla Cultura, dal Messaggero Veneto.

«La concezione di dialetto friulano e affermazione della friulanità come specificità sono coeve alla definizione di Venezia Giulia e di riconoscimento della sua area etnica e culturale - continua il comunicato -. Questo poichè il fondatore della glottologia Graziadio Isaia Ascoli le postulò entrambe a metà del XIX secolo. Inoltre queste sono stigmatizzabili anche nella forma: la Venezia Giulia ha giustificato con la sua unione alla parte definita Friuli della Venezia Euganea la creazione e la specificità della regione Friuli Venezia Giulia».

«Ragion per cui, tenendo conto della provenienza come alveo elettorale dell'assessore - conclude Fratelli D'Italia -, errate affermazioni nella sostanza e nella forma che sminuiscono e marginalizzano la comunità giuliana nel suo insieme rilasciate da un rappresentante istituzionale presupporrebbero o delle scuse ufficiali o le dimissioni».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rissa tra giovani armati di bastoni in largo Barriera, indagini della Polizia

  • "Scambio di persona", spunta un'altra versione sull'aggressione a Muggia

  • Lite in via Carducci, intervento della Squadra Volante

  • Segnala il furto di una macchina a Montedoro, ma per il Direttore e la Polizia non v'è traccia

  • Pugno di ferro del Questore, giù la saracinesca del bar Moderno

  • Maxi evasione per oltre due milioni di euro, nei guai autonoleggio con finte sedi in Slovenia

Torna su
TriestePrima è in caricamento