Consiglio comunale, Claudio (Lega) espulso dall'aula: "Morena mi ha dato del sessista"

"Note le mie battaglie contro stalking e femminicidio". Il consigliere sarebbe stato fatto uscire per aver alzato la voce durante l'intervento dell’esponente di Sel, che risponde: "Nessun attacco personale, perché offeso dall'antisessimo e non da antifascismo e antirazzismo?"

Michele Claudio e Sabrina Morena

Tensione in consiglio comunale: il consigliere della Lega Michele Claudio perde la calma, alza la voce durante la seduta di lunedì 5 novembre e il presidente Gabrielli lo espelle dall'aula. A far scattare il leghista un intervento della consigliera di Sel Sabrina Morena sul corteo antifascista in reazione a quello di Casapound lo scorso sabato 3. Così dichiara lo stesso Claudio, che ha parlato di: "Epiteti intollerabili e imperdonabili, rivolti non solo a me ma a tutto il centrodestra. Già di per sé, le accuse di fascismo e razzismo, che ormai sono lo sterile cliché usato da una sinistra ormai priva di argomentazioni, berciate dalla Morena nei nostri confronti, hanno scosso la mia sensibilità di persona democratica e rispettosa di tutti; ma sentirsi apostrofare come "sessista" mi ha fatto andare su tutte le furie".

La motivazione di Michele Claudio

"Non sa, la Morena, o non vuole sapere, - continua il consigliere in una nota diramata agli organi di stampa - che le mie più grandi battaglie in questo Consiglio le ho portate avanti proprio con la lotta allo stalking! Non sa o non vuole sapere, la Morena, dei miei interventi contro il femminicidio, sostenuti con cuore e convinzione! No, la Morena non è in grado di comprendere quale sia stata la portata dell'offesa nei miei confronti, e da qui la mia profonda rabbia che mi ha portato a perdere quel controllo impeccabile che ho sempre dimostrato in aula. Non alla Morena, ma al Presidente Gabrielli e a tutti gli altri consiglieri - conclude Claudio - porgo pertanto.le mie scuse".

La risposta di Sabrina Morena

Questa, la replica di Sabrina Morena: "Io ho semplicemente detto che la manifestazione era antifascista, antirazzista e antisessista. Il consigliere Claudio ha alzato la voce sventolando un pezzo di carta, penso una mozione sul femminicidio da lui presentata e poi ritirata. Ha preso dal punto di vista personale una mia affermazione generale sul sessismo presente nella società. Mi domando perché sia stato così punto dal vivo dall'antisessimo, mentre l'anti fascismo e l'antirazzismo non ha suscitato tanta indignazione".

In Consiglio, è evidente, si respira tuttora il fumo dei cortei del 3 novembre. Fantasmi ancora infestanti, come quelli dei totalitarismi.

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