Contrasti sugli "stipendi" dei consiglieri comunali

Il presidente Gabrielli: "Non voterò una delibera che mi aumenta la 'paga' di 5000 euro l'anno". Cason: "Prima polemica sui gettoni, ora su indennità fissa minore di quella mediamente pagata". Dipiazza: "Si velocizzerà l’attività amministrativa a vantaggio della città"

Foto di repertorio

“Personalmente non voterò a favore di una delibera che mi aumenta di circa 5000 euro lordi l’anno lo “stipendio” che ricevo dal Comune di Trieste. (N.B. L’indennità di funzione prevista è di oltre 1200 euro lordi al mese)”. Questo è quanto dichiarato dal presidente del Consiglio comunale Marco Gabrielli in un post sui suoi canali social, a commento della delibera sull'indennità di funzione dei Consiglieri comunali, che verrà votata lunedì 10 dicembre.

Precisazioni

"Mi sembrano doverose alcune precisazioni - continua Gabrielli sul suo sito personale -. L’aver preso come importo su cui basare, fino all’ultimo euro, lo “stipendio” dei Consiglieri comunali la media di quanto speso dal Comune di Trieste negli anni 2015, 2016 e 2017  è estremamente probabile che porterà ad un sostanziale aumento delle spese, come evidenziato anche nel parere di regolarità contabile, parte integrante della Delibera, espresso dalla Dirigente del Servizio Gestione finanziaria, fiscale ed economale".

"Non ho mai detto di essere aprioristicamente contrario all’indennità di funzione - precisa il presidente - in sé e tanto meno che sussista un contrasto fra me e il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, a cui probabilmente sfuggono alcuni dati. Personalmente trovo per me estremamente difficile votare favorevolmente una Delibera che porti ad un importante aumento di quanto da me stesso percepito, importo che ho stimato in circa 5.000 euro lordi l’anno. Le motivazioni dovrebbero essere semplici da capire".

Il consigliere Cason

Il consigliere Roberto Cason (LD), interviene a sua volta in materia con un post esplicativo su Facebook: "Prima troppi gettoni non andavano bene, adesso un’indennità fissa mensile uguale per tutti i 40 consiglieri comunali, inferiore a quanto pagato mediamente nel triennio 2015/2017, nemmeno".

Alternativa per i contrari

Secondo Cason il sindaco "si é pronunciato a favore di questa forma di retribuzione per una serie di motivazioni ben illustrate dallo stesso che mi trovano perfettamente in linea e la Regione FVG l’ha recentemente disciplinata con apposita norma. Se qualcuno dovesse votare contrario alla proposta di delibera (l’ho scritta io e quindi conosco tutti i dettagli) poiché unicamente contrario a ricevere uno stipendio più alto di prima, dovrebbe sapere che é prevista la possibilità di rinunciare parzialmente o totalmente allo stesso ovvero di devolverlo alle associazioni".

"Inoltre - continua Cason - la stima della ragioneria del Comune di un ipotetico aumento di 127 mila euro rispetto al 2018 in corso non considera le decurtazioni per assenze, le rinunce citate, il fatto che alcuni consiglieri comunali da metà 2018 non percepiscono più i gettoni comunali perché sono diventati consiglieri regionali e che dal 2019 sarebbero aumentati i gettoni per effetto dell’aumento del numero dei commissari nelle commissioni consiliari permanenti".

Il sindaco Dipiazza

Il sindaco Roberto Dipiazza si dichiara d'accordo con Cason: "La realtà è che con l’indennità fissa onnicomprensiva non ci sarà più il moltiplicarsi dei gettoni di presenza tra Consigli e Commissioni con l’aumento dei costi e si velocizzerà l’attività amministrativa a vantaggio della città".

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