Tram di Opicina, De Monte (Pd): «Vanno esplorate tutte le possibilità di finanziamento Ue»

«Un simbolo straordinario di Trieste: ha una valenza sociale importante e una grande potenzialità turistica. Non può e non deve rimanere abbandonato a se stesso»

«Il tram di Opicina è un simbolo straordinario di Trieste: ha una valenza sociale importante e una grande potenzialità turistica. Non può e non deve rimanere abbandonato a se stesso. Mi impegno a valutare ogni possibile percorso a livello europeo che possa agevolare l’accesso a linee di finanziamento Ue, sia in campo infrastrutturale che di mobilità sostenibile che turistico».
Lo ha affermato l’eurodeputata del Pd, componente della commissione Trasporti e turismo, Isabella De Monte, intervenuta sia in una conferenza stampa al bar Tivoli che in un incontro pubblico a Opicina sul tema della mobilità e del tram.
All’incontro, organizzato da Camminatrieste e Cifi Fvg, sono intervenuti anche la segretaria regionale del Pd Fvg, Antonella Grim, e il consigliere regionale Stefano Ukmar.    

Secondo De Monte «quello che è stato definito un bene di interesse culturale non può rimane su un binario morto proprio alla vigilia dell’Anno europeo del patrimonio culturale del 2018. Parliamo di un gioiello che è la bandiera di Opicina e ha un valore storico straordinario per Trieste e il Fvg. Vanno esplorate tutte le possibilità di finanziamento, partendo da alcuni esempi virtuosi, come la riqualificazione del tram storico di Bratislava o della storica linea 7 di Torino. Nel capoluogo piemontese, tra l’altro, è stata creata una associazione che, grazie a una raccolta fondi, ha rilanciato il mezzo per progetti di carattere turistico».

«L’Ue – ha detto De Monte - ha da tempo imposto la separazione tra servizio e rete, e tutte le linee ferroviarie si sono adeguate. Vale lo stesso principio per il Tram di Opicina. Se da una parte sono stati fatti i lavori sul tram, ed è stato riconosciuto come un bene di interesse culturale, dall’altra parte si tratta di eseguire una serie di interventi per elevare gli  standard di sicurezza alle norme previste dall’Agenzia nazionale sulla sicurezza. È possibile concorrere al cofinanziamento del programma di investimenti sulla linea per garantire l’upgrading tecnico della linea usando alcuni canali di finanziamento Ue. Su questi io mi metto a disposizione».

Grim ha ribadito la necessità di procedere velocemente per rimettere in funzione il Tram, «perché è un simbolo della nostra città, dal grande valore culturale e turistico.  Dopo le promesse non rispettate dal sindaco Dipiazza, che aveva assicurato che il tram avrebbe ripreso le corse prima della Barcolana, mi aspetto che “l’Amministrazione del fare” passi dalle parole ai fatti».

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