Eaton, Panariti (Open Fvg) replica a Casotto (Cgil): «In azienda non c'erano solo Salvini e Fedriga»

«L’attenzione è sempre stata massima e mi auguro continui a esserlo anche dopo il 29 aprile»

«Le affermazioni rese al quotidiano La Stampa dal segretario provinciale della Cgil di Gorizia Thomas Casotto non corrispondono alla realtà dei fatti. Sia pur con rammarico, di un tanto devo rendere conto, affinché le opinioni politiche di esponenti sindacali non offuschino l'operato della Giunta regionale». Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti, replicando all'esponente della Cgil il quale, in un reportage pubblicato dal quotidiano La Stampa, dichiara che «gli unici ad andare a parlare ai lavoratori della Eaton sono stati i leghisti: Matteo Salvini e il candidato Fedriga. Se in azienda si fosse presentato qualche esponente del Pd, difficilmente ne sarebbe uscito».
«Non sono nè sono stata iscritta al Partito Democratico, tuttavia - ha spiegato Panariti, che è candidata con Open Fvg, lista di sinistra a sostegno del candidato presidente Sergio Bolzonello - tengo a ricordare che, come membro di una Giunta regionale di centrosinistra, mi sono recata in fabbrica, ho partecipato alle riunioni al Mise e in Prefettura e ho convocato più di una riunione con le Organizzazioni sindacali e le Rsu di Eaton. Per accelerare il passaggio di informazioni sulle politiche attive del lavoro ai lavoratori e alle lavoratrici, i funzionari dei servizi regionali per il lavoro hanno partecipato alle assemblee per fornire tutte le indicazioni del caso. Sono stati messi in campo, oltre alla formazione e agli incentivi per l’assunzione, degli strumenti ad hoc proprio per facilitare la loro ricollocazione».
«Quando una fabbrica chiude è sempre una sconfitta dolorosa - ha continuato l'assessore - anche per le istituzioni del territorio ed è comprensibile che chi perde il lavoro sia sfiduciato e arrabbiato, e pensi giustamente a ricollocarsi il prima possibile. Le istituzioni, in questo caso, hanno il compito di accompagnare le persone verso un’auspicabile riqualificazione e inserimento lavorativo, cercando di utilizzare tutti gli strumenti disponibili e creandone anche alcuni specifici: e così è accaduto per Eaton».
«Nelle ultime settimane gli ex dipendenti si sono presentati presso il Centro per l'Impiego per stipulare il patto di servizio e iniziare i laboratori. Dal punto di vista delle candidature, i profili con l’indicazione degli incentivi, sono già stati inviati a diverse aziende del territorio e sono stati presi contatti con altre. L’attenzione è sempre stata massima e mi auguro - ha concluso Panariti - continui a esserlo anche dopo il 29 aprile».
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