Degrado ad Altura, Carini (Startup): «Rione depredato ed abbandonato, futuro a serio rischio»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«Altura entra di diritto nella lista di priorità di Startup Trieste in quanto ha tutte le carte in regola per essere considerata una periferia gioiello di Trieste ma, a causa di una totale mancanza di visione prospettica e di considerazione per l’impegno degli abitanti del quartiere, si ritrova depredata del presente e con un futuro a serio rischio».

Continuando il suo viaggio nelle periferie triestine, il candidato sindaco della lista civica apartitica Startup Trieste, Fabio Carini, ha recentemente incontrato il presidente, Alessandro Minisini, e il consiglio direttivo del Club Altura, da quasi 40 anni straordinario punto di riferimento per le centinaia di famiglie residenti principalmente nel Complesso condominiale di Altura. carini bavisela no se pol-2
 
Nel corso dell’incontro, promosso dalla candidata al consiglio comunale di Startup Trieste, Monica Ferri, e nella successiva visita alle principali strutture del quartiere (coinvolte anche altre due candidate Startup, Isa Amadi e Roberta Cividin), Carini ha avuto modo di rendersi conto degli incredibili sprechi di denaro pubblico riversato a fantomatiche associazioni attraverso la microarea, simbolo dell’inconsistente gestione di Ater e Comune nella parte alta di Altura, mentre ancora più evidente è parso lo scempio che si sta perpetrando nei confronti di Altura bassa e, in particolare, dell’ex centro commerciale Coop dove, tra l’altro, ha sede il Club Altura.

«Ho conosciuto persone splendide e preparate – ha commentato Carini – che sono abituate a costruire progetti di vita basati sulle proprie forze e non sull’assistenzialismo, subdola forma di controllo sulle masse che ha sopito per decenni la volontà creativa di Trieste».

«Ridare la giusta dignità e spinta propulsiva al complesso di Altura – ha insisitito Carini - è doveroso quanto fattibile con investimenti a capitale misto mirati e concreti. L’ex centro Coop, così come hanno suggerito gli stessi rappresentanti del quartiere, può e deve diventare un centro multifunzionale con all’interno asilo nido, ambulatori, centro civico, presidio della polizia municipale, sportello bancario ed esercizi commerciali vicinali di prima necessità i cui insediamenti possono essere favoriti attraverso lo sgravio di alcuni balzelli comunali».

«Ad Altura – ha sottolineato il candidato sindaco - serve anche un vero parcheggio nei pressi della piscina comunale alla quale, mi è stato fatto notare, i diversamente abili non possono accedere. Una condizione – ha concluso Carini – che va contro ogni logica di città europea ed è superabile con quel piccolo sforzo comune che, purtroppo, finora è rimasto solo un grido isolato ad Altura».