Interclub Muggia, Marzi replica a Fdi: «Accuse false, conflitti di interesse inventati»

Risposta di Laura Marzi, candidata sindaco del centro sinistra a Muggia a Fratelli d'Italia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Mi spiace dover constatare di aver toccato, evidentemente, un nervo scoperto parlando dell'elezione di Marco Salviato a presidente dell'Interclub. E come spesso è successo in passato, Daniele Mosetti, risponde alle mie considerazioni in maniera assolutamente scorretta citando conflitti di interesse davvero inesistenti per confutare l'ipotesi di conflitti di interesse concreti, seppur non ancora verificatisi.

Per quanto riguarda la nomina di Marco Salviato a nuovo presidente di una delle più importanti società sportive muggesane, l'Interclub, ho fatto semplicemente presente che, pur riconoscendogli tutta una serie di valori che ne farebbero certamente un buon candidato a rivestire quella carica, trovo quantomeno poco elegante l'aver deciso di procedere alla sua "investitura" ad una sola settimana dal voto, ben sapendo che Salviato è anche candidato nelle liste del centrodestra.

Come ho detto, si suppone che il centrodestra ambisca a diventare la nuova compagine di governo della città di Muggia da lunedì 6 giugno in poi, e Salviato sarebbe chiamato a dare immediatamente le dimissioni, così come il suo candidato sindaco Stefano Norbedo, in quanto ambedue fanno parte di una società, la Tergestina, sezione muggesana, che per il Comune di Muggia gestisce le palestre e che dal Comune di Muggia percepisce dei finanziamenti previsti dalla convenzione in atto.

Ci troveremmo, di fatto, ad avere un presidente eletto che dura in carica poco più di una settimana. Il sospetto che questa sia una mossa elettoralistica per accattivarsi le simpatie elettorali dei soci, o almeno di una parte di essi, dell'Interclub è sorto spontaneo. Ma, come ben sappiamo, "a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca". Il voler paragonare la situazione di Igor Donadel, presidente della Consulta dello sport del Comune di Muggia a quella di Salviato o di Norbedo, è davvero un triste tentativo di voler buttare fango senza alcun motivo.

Faccio presente a Mosetti che, in primo luogo la Consulta dello sport è un organismo del quale lui stesso ha fatto parte come consigliere nominato dalla minoranza, che non percepisce alcun contributo nè gestisce alcuna somma di denaro.

È semplicemente un organismo consultivo, che rappresenta le realtà sportive del territorio. Probabilmente Mosetti non se n'è accorto, visto che le sue presenze in seno alla Consulta sono state, in questi cinque anni, assolutamente sporadiche. Quindi non esiste nessun conflitto di interesse di Igor Donadel, la cui carica di presidente, ricordo ancora a Mosetti, dopo l'approvazione del nuovo regolamento della Consulta dello sport, decade con la fine del mandato amministrativo.

Dopo il 5 giugno, dunque, ci ritroveremo non solo con un nuovo sindaco ed una nuova maggioranza, ma anche con un nuovo presidente della Consulta dello Sport. E vedremo chi sarà costretto a dare le dimissioni per reale conflitto di interesse. Io mi auguri, ovviamente, nessuno.

Laura Marzi 

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