Primarie Pd, l'ex europarlamentare Giorgio Rossetti: «Deluso e amareggiato da Russo»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Adesso Francesco (Russo) veste i panni della vittima. L’apparato del partito lo eticherebbe come “ribelle”, lo attaccherebbe come “traditore”, l’avrebbe minacciato di “espulsione”; e come non bastasse sarebbe contro “la sua città metropolitana”.

Ma dove le ha lette, dove le ha sentite queste cose il senatore Russo? E di quale apparato parla? Il PD è retto da un segretario che è medico, esercita la sua professione ogni giorno e in più fa il sindaco di Muggia. E “l’apparato” del partito è composto da una segretaria che per tre ore la mattina risponde alle telefonate. 

Ora Francesco (Russo) queste cose le sa, perché di questo partito e di questo “apparato” è stato segretario fino a qualche anno fa, fino a quanto cioè non è stato nominato senatore da Roma. “Nominato” perché messo capolista senza primarie (ma era per fare un favore alla Serracchiani, ci spiega oggi).

Fatto sta che oggi ha più apparato lui, con le sue associazioni finanziate dalla Regione, con le segretarie pagate dal Parlamento, di quanto non ne abbia il PD. E ha anche i mezzi finanziari per pagare il telemarketing, i sondaggi e tutto il resto.

Allora cominciamo col dire che nessuno gli ha dato del traditore, nessuno ha invocato la sua espulsione, nessuno nel PD è contro la città metropolitana, come nessuno è contro l’Euro-regione, il GECT, la macro regione adriatico-ionica: solo che bisogna creare le condizioni perché tutti questi strumenti di area vasta possano funzionare. 

No progetti? No condivisione dei consigli comunali? No money europei. La città metropolitana resta una bandierina agitata al vento. Come diceva una volta la Cittadella “mi credo che i disi ste robe solo per insempiar la gente”.

Personalmente penso che Francesco (Russo) l’abbia fatta grossa e anche un po’ fuori dal vasetto: col rischio più per lui che per quello che dovrebbe essere il suo partito di scivolare su quanto è uscito dal vasetto.

Francamente mi spiace, perché ho stimato Francesco per molti anni, e oggi non posso che essere deluso e amareggiato per il suo comportamento. Deluso ed incazzato con me stesso per aver sbagliato giudizio. Non si finisce mai d’imparare.

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