Migranti a Bagnoli, Fedriga: "Ora più controlli e più dati certi"

Dopo il rintraccio di 29 migranti stamani e in attesa dell'incontro di domani con il ministro Salvini, il presidente del FVG parla della situazione relativa all'immigrazione clandestina. L'Europa? "La smetta di voltare le spalle". Il muro? "Una semplificazione colorita"

Dopo il rintraccio di 29 migranti stamani a Bagnoli e in attesa dell'incontro di domani con il ministro dell'interno Matteo Salvini, il presidente del FVG Massimiliano Fedriga parla della situazione presente e delle prospettive future nel contrasto dell'immigrazione clandestina: “Ieri c'è stato un incontro con le direzioni del Viminale ed è emerso che oggi abbiamo dei dati veri da visionare perché ci sono finalmente dei controlli. Prima avevamo degli ingressi che non erano monitorati e quindi ci si voltava dall'altra parte. Non a caso sono diminuite del 20% le persone accolte ed entrate regolarmente: questo significa che oggi ne entrano un po'di meno ma sappiamo che entrano, prima ne entravano tanti di più ma giravano liberamente sul territorio regionale senza che noi ne fossimo a conoscenza”.

L'Europa

Ferme critiche all'Europa da parte del governatore: “Credo che l'Europa debba avere il coraggio di mettersi in discussione perché è in gioco la sua stessa esistenza. Se fanno finta di girarsi dall'altra parte come negli ultimi anni lo scollamento coi popoli europei aumenterà. Le ultime elezioni hanno parlato chiaro: c'è stata una sfiducia rispetto ai partiti tradizionali che hanno governato l'Europa finora. O lo capiscono o, a forza di fare 'furbate', saranno i primi a pagarla”.

Emergenza e prevenzione

Come confermato dallo stesso Fedriga, nel 2016 si parlava di oltre 7000 migranti in territorio regionale e provenienti dalla rotta balcanica, mentre oggi i dati parlano di 1000 persone da inizio anno. “La sinistra – afferma il presidente del FVG - dice che non c'è un'effettiva emergenza ma questo rispecchia il loro modo di governare: loro si accorgono del problema a crisi esplosa, noi invece vogliamo prevenire”.

Il muro con filo spinato

Parlando della possibilità di erigere un muro con filo spinato per contrastare l'immigrazione irregolare, Fedriga annuncia che “Un'ipotesi al vaglio dei tecnici è quella di installare barriere nelle aree più a rischio per convogliare i passaggi in punti specifici in modo da intercettare i clandestini più facilmente rispetto a un transito diffuso su una parte estesa. Il muro è una semplificazione colorita diffusa da alcuni giornalisti”.

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