Fedriga-Riccardi: "Sanità regionale divisa in tre aree"

Il Presidente e il vicegovernatore hanno manifestato gli elementi su cui si baserà la riforma sanitaria appena varata dall'esecutivo regionale. "Ci vorrà tempo per rimediare a una situazione drammatica che coinvolge un sistema da 2,7 miliardi di euro all'anno su un bilancio che supera di poco i 5"

"La riforma sanitaria del Friuli Venezia Giulia che stiamo varando riscontra consensi nella sostanza e critiche pretestuose al di fuori del merito: significa che stiamo andando nella giusta direzione, quella dei cittadini". È un Massimiliano Fedriga che risponde al Partito Democratico, lanciando diversi messaggi agli utenti che hanno seguito la diretta Facebook di ieri pomeriggio, con la presenza del vicegovernatore Riccardo Riccardi sui temi della riforma sanitaria appena varata dall'esecutivo regionale.  

Diretta che proprio il partito d'opposizione e l'Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia avevano duramente criticato, asserendo alla diffusa pratica di comunicazione politica che si sottraerebbe alle domande della stampa. Fedriga e Riccardi hanno risposto alle domande del pubblico, rispondendo ai dubbi avanzati dal Pd e dall'ODG. 

La nascita di Azienda Zero

Secondo Fedriga e Riccardi il modello salute del Friuli Venezia Giulia starebbe perdendo attrattività in quanto la confusione creatasi fra ospedale e territorio è tale da indurre a evitare scontri frontali e insanabili divisioni. Il Presidente e il vicegovernatore hanno puntato il dito contro l'amministrazione precedente in merito al debito che pesa sulle casse regionali. "La gestione della Giunta regionale precedente ha provocato un passivo di 60 milioni di euro che pesa sulle casse pubbliche. Il cambiamento radicale è evidente con l'istituzione dell'Azienda Zero, ovvero la struttura che coordinerà le attività di staff per tutte le aziende territoriali, tagliate nel numero e negli sprechi ma potenziate nel servizio.

"Informatizzazione di adesso è inefficace"

L'Azienda Zero dovrebbe "gestire anche acquisti, rendendoli più veloci e convenienti, e un'informatizzazione al momento inadeguata ed inefficace, incapace di fornire una cartella sanitaria elettronica" questo il commento di Fedriga e Riccardi. "Ci vorrà tempo e serviranno ulteriori passaggi per rimediare a una situazione drammatica che coinvolge un sistema da 2,7 miliardi di euro all'anno su un bilancio regionale che supera di poco i 5".

La sanità regionale divisa in tre aree

Fedriga e Riccardi hanno garantito un "impegno che sarà comunque nei confronti dell'intera comunità, sanitariamente divisa in tre aree (Ts-Go, Ud e Pn) ma con specifiche tutele e autonomia gestionale per ogni territorio". Governatore e vice hanno poi auspicato la dotazione, per il 112, di una "tecnologia avanzata per la geolocalizzazione, così come va risolto il problema della doppia chiamata in quanto il 60 per cento delle richieste riguardano interventi per la salute".

 

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