Ferriera: 4 anni e 28 milioni per la copertura delle aree a parco

Il nuovo progetto di Acciaieria Arvedi spa prevede due capannoni alti circa 40 metri e lunghi circa 280 metri

Foto di repertorio

Si è tenuta a questa mattina a Trieste, presso la Direzione ambiente della Regione, la Conferenza dei servizi, chiamata ad esaminare il nuovo progetto di Acciaieria Arvedi S.p.A di confinamento e copertura delle aree a parco (minerali e fossile) dello stabilimento, così come prescritto dall'Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Il progetto che la proprietà ha illustrato oggi a tutti i soggetti che hanno partecipato al procedimento di rilascio dell'Aia (oltre alla Regione, il Comune di Trieste, l'Azienda Sanitaria, l'Arpa e i Vigili del Fuoco) come noto è stato presentato nei primi giorni di luglio, a seguito di diffida notificata il 7 marzo dalla Regione, in quanto un precedente progetto non era stato ritenuto idoneo, in quanto privo di parti importanti come, per esempio, il cronoprogramma.

Come è stato spiegato oggi questo nuovo progetto prevede, per la sua realizzazione, due fasi: una prima fase (stimata in circa due anni) necessaria per l'elaborazione dei successivi livelli di progettazione e per l'ottenimento delle diverse autorizzazioni; e una seconda fase (stimata sempre in due anni) per l'esecuzione delle opere. Il costo stimato dell'intervento, che prevede la realizzazione di due capannoni alti circa 40 metri e lunghi circa 280 metri, è previsto in oltre 28 milioni di euro. In proposito tutti i presenti alla Conferenza hanno chiesto chiarimenti e precisazioni. Nei primi giorni di settembre sarà riconvocata la Conferenza dei Servizi per l'adozione del parere sul progetto.

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Approfondendone i dettagli Regione, Comune, Azienda Sanitaria, Arpa e i Vigili del Fuoco dovranno dunque dire se esso presenta finalmente i requisiti sufficienti per soddisfare le prescrizioni dell'Aia. In caso di esito favorevole la proprietà potrà avviare l'iter autorizzativo, che prevede il coinvolgimento anche della Soprintendenza, della Agenzia delle Dogane e dei Ministeri competenti. A margine dei lavori della Conferenza la Direzione dell'Ambiente ricorda che nel provvedimento con cui lo scorso 7 marzo ha diffidato Acciaieria Arvedi S.p.A. a presentare un nuovo progetto di confinamento e copertura delle aree a parco (minerali e fossile), aveva anche esplicitamente disposto che nelle more della realizzazione la società adotti ulteriori ed efficaci misure di mitigazione dello spolveramento utili per il contenimento delle emissioni diffuse. Sul punto nei giorni scorsi, anche a seguito degli ultimi fenomeni di spolveramento, la Direzione ha chiesto all'Agenzia per la protezione dell'Ambiente di contribuire all'individuazione di adeguate soluzioni temporanee.

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