Ferriera, Battista (AUT): «Rischio per la salute per cittadini, sindaco ordini riduzione della produzione»

A rispondere all'intervista del Sindaco di Trieste Cosolini con una lettera aperta su facebook è Lorenzo Battista, membro del gruppo parlamentare 'Per le Autonomie', che assieme ad Aris Prodani ha commissionato un'indagine scientifica alla dottoressa Gatti sulle polveri di Servola

«Invito gentilmente anche Lei a sgolarsi per la tutela della salute pubblica. Grazie» . A rispondere all'intervista del Sindaco di Trieste Cosolini con una lettera aperta su facebook è Lorenzo Battista, membro del gruppo parlamentare ‘Per le Autonomie’, che assieme ad Aris Prodani ha commissionato un'indagine scientifica alla dottoressa Gatti sulle polveri di Servola: «si è detto quello che a tutti sembra ovvio ma ovvio per le istituzioni non lo è mai stato, e forse non lo è ancora. C'è un rischio per la salute per i cittadini – prosegue Battista - e per salute intendiamo anche un livello di vita dignitoso, e spetta a Lei caro Sindaco fare una semplice cosa: disporre un'ordinanza per chiedere la riduzione della produzione. I livelli di benzo(a)pirene sono fuori norma, aspettiamo che la sperimentazione sulla cappa aspiratrice della cokeria funzioni mentre gli abitanti fanno da cavia a questi progetti industriali?». Battista Lorenzo

Nella lettera aperta Battista sottolinea che «nessuno si aspetta che dall'altoforno esca acqua di rose, ma nemmeno che da alcuni mesi ci sia costantemente quasi 1 grammo per metro quadrato nei terrazzi delle persone. Le centraline di via Svevo e Via Pitacco non devono avere un ombrello alberato a loro protezione, vanno spostate o gli alberi vanno tagliati e questo non lo può fare certamente l'Arpa ma Lei”. C’è poi «l'ambiguità, che fa comodo a tutti, della centralina di via S. Lorenzo in Selva, quella da più di 90 sforamenti da inizio anno, che però non fa parte della rete dell'aria. Tre centraline non sono sotto la gestione pubblica: faccia in modo che queste escano dal controllo del privato. Una situazione simile ai revisori con i bilanci delle cooperative, la regione prende per buono i dati dei revisori e poi...»

Nel confermare di aver sostenuto la definizione dell'area di crisi complessa, «Le ricordo – conclude Lorenzo Battista - quando mi disse in Comune: "ci diamo tempo fino a dicembre’. Mancano poco più di 4 mesi e ad oggi non vedo alcun miglioramento. Non spetta a me commentare le condizioni dei lavoratori, ma viste le miti dichiarazioni dei sindacati mi pare si voglia continuare col dare pacche sulle spalle all'imprenditore, purché garantisca il lavoro, senza capire che solo ottenendo una piena sostenibilità ambientale è possibile assicurare concretezza ad un progetto industriale che aspetta un lasciapassare decennale chiamato AIA».

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