Ferriera, M5S: "Arpa conferma inquinamento acustico oltre i limiti"

La commissione trasparenza, presieduta dalla consigliera Cristina Bertoni (M5S) convoca l'Arpa in risposta alle segnalazioni esasperate dei residenti, che notano anche strane evoluzioni nelle emissioni gassose

"Vivere disturbati dal rumore giorno e notte è un danno per la nostre salute psichica e non solo. Ci sentiamo cittadini di serie B, solo perché viviamo a Servola non veniamo ascoltati, anche e la situazione è nota da almeno 3 anni". Così un'abitante della zona di fronte alla Ferriera durante un sopralluogo della commissione trasparenza, presieduta dalla consigliera Cristina Bertoni (M5S), in seguito a numerose segnalazioni da parte dei cittadini. In prossimità della stazione fonometrica dell'Arpa, Bertoni ha interrogato alcuni tecnici dell'agenzia regionale chiedendo di confermare alcuni dati sull'inquinamento acustico recentemente diffusi a mezzo stampa.

Ne è emerso che, tenendo conto che il limite da rispettare è di 60 db nelle ore diurne e 50 in quelle notturne, al momento le emissioni si attestano sui 57 db per tutte le 24 ore. Il problema dello sforamento si circoscrive quindi alla notte, proprio il momento in cui gli abitanti necessiterebbero più quiete.

"Le prime evidenze del superamento le abbiamo avute nel 2015 - ha dichiarato Franco Sturzi, direttore tecnico-scientifico dell'Arpa - poi abbiamo installato la centralina a spese nostre (circa 20 mila euro) proprio per monitorare continuamente le emissioni, non solo per un breve arco di tempo. La prefettura e gli enti interessati sono a conoscenza dello sforamento, come lo stesso Arvedi che sta attuando un piano di risanamento e dovrebbe concluderlo a fine anno".

La consigliera Bertoni, promotrice del sopralluogo, ha fatto notare che "anche quando sono stati chiusi altoforno e agglomerato la differenza è stata di soli due decibel", e ha espresso quindi dubbi sulla realizzazione di un piano di risanamento in grado di far scendere le emissioni al di sotto dei 50. Il Movimento 5 Stelle aveva già presentato in Comuni una mozione urgente relativa al problema, e l'urgenza era stata negata dal sindaco. "Andremo comunque avanti - conclude la pentastellata - questa trasparenza è un passo avanti per portare la questione all'attenzione dei cittadini".

Riguardo all'inquinamento ambientale, chi frequenta abitualmente la zona ha invece riscontrato variazioni ambigue negli ultimi anni. Così dichiara una persona che frequenta la zona per lavoro da 16 anni: "Ho notato una diminuzione delle polveri, fino a 2 anni fa c'erano mucchi di polvere ferrosa, a volte nera a volte brillante: strati anche di 2 centimetri. Adesso la situazione è migliorata ma non è abbastanza, peggiora soprattutto con le piogge. Una novità degli ultimi due anni è una strana condensa nell'aria, che lascia addosso un odore simile a quello delle uova, probabilmente zolfo".

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